Fase2 e il Cyberbullismo ai tempi del CoronaVirus: una sinergia pericolosa da affrontare


Oggi inizia ufficialmente la Fase 2 dell’Emergenza Sanitaria che vede coinvolta la popolazione tutta a livello mondiale.
Le Istituzioni Pubbliche, Scolastiche insieme alle Autorità Giudiziarie si sono molto confrontate in questi ultimi giorni che prevedevano il 4 maggio, al fine di fare un punto della situazione attuale a tutela dei minori d’età.
Ciò si è reso necessario per coordinare al meglio le nostre attività Istituzionali ma anche perché  la quarantena in corso, annovera tra le sue conseguenze molti fenomeni correlati con l’utilizzo intenso, quanto spesso improprio, della Rete e delle relative interconnessioni.
Lo Sportello Istituzionale Territoriale di Ascolto Minori e Famiglie della Regione Lazio ha eseguito un attendo monitoraggio, senza mai tralasciare nessuna richiesta e segnalazione.
Grazie al supporto degli Psicologi specialisti, che hanno messo a disposizione la loro professionalità, è stata effettuata una attenta analisi dei casi pervenuti.
Nello specifico il Dott. Fabio Battisti ha fornito una valutazione per ogni singolo caso trattato con la Dott.ssa Monica Sansoni, la quale dirige dal 2012 lo Sportello su tutta la Provincia di Latina.
“Le lezioni on-line hanno richiesto un adattamento immediato, quanto ammirevole, da parte dell’intero corpo Docenti, garantendo i Diritti formativi dei minori – afferma lo Psicologo Battisti- tuttavia l’accesso massivo, e non totalmente controllato, delle piattaforme per l’insegnamento, evidenzia che molti ragazzi hanno competenze tecniche superiori a quelle dei genitori, ma le utilizzano con scarsa etica” -prosegue l’esperto.
Analizzando concretamente i casi segnalati, e talvolta anche denunciati alle autorità competenti, è emerso che con dai primi giorni di video lezione c’è chi ha ritenuto opportuno fotografare oppure filmare alcuni compagni.
Non solo, anche i professori girando poi le immagini dei malcapitati al resto della classe, oppure di altre classi, con tanto di commenti o modifiche offensive.
È stato rilevato che le stesse immagini sono state inserite in immensi gruppi Telegram nati proprio con tale scopo.
“Oltre a fenomeni di Sexting e Revenge Porn, si sono verificate anche delle intrusioni di estranei durante lo svolgimento delle lezioni a distanza” – dice Sansoni la quale aveva già dichiarato tutto ciò durante una intervista in diretta, poche settimane fa, su Radio Immagine – tutto questo sempre più spesso all’insaputa dei genitori totalmente distanti da questa realtà” – conclude la Responsabile Sansoni.
Fino a poco tempo fa la denigrazione poteva fermarsi alla persona, alla sua persona, ed al suo abbigliamento.
Attualmente potrebbe continuare a colpirla negli spazi più quotidiani ed intimi.
Infatti il soggiorno, la camera da letto, lo studio diventano spazi visibili a tutti pertanto “giudicabili”.
Tutto questo, mentre alcuni genitori, sono distratti dalla convinzione che l’isolamento sociale possa perlomeno tutelare e proteggere i figli, da quei ragazzi che ritengono “troppo vivaci”.
A causa del periodo storico che stiamo vivendo, l’insegnamento scolastico ha assunto, una funzione vicaria pur mantenendo le stesse regole.
Si trova, però, a gestire una sorta di limbo informatico in cui gli alunni si trovano a vivere.
Nel mese di marzo infatti, diverse associazioni hanno ricevuto fino al sestuplo delle segnalazioni di Cyberbullismo, rispetto alla media mensile.
Le ragioni si riscontrano in molteplici fattori come ci spiega il Dott. Fabio Battisti.
“L’aumento del senso della noia, le smanie di protagonismo, il basso senso di empatia, generato dalla distanza fisica, sono tutti elementi da non trascurare. Per questo è molto importante, e necessario, estendere e potenziare tutte le attività preventive legate alla sensibilizzazione, prevenzione, e contrasto al Cyberbullismo e cyber crime,  così come evidenzia la Legge 71/2017, per ricondurre per ricondurre ordine nel limbo che si è creato”.
Gli adulti di domani meritano forme di immunizzazione non solo non solo verso i virus, ma anche contro la violenza e la prevaricazione sociale.
Lo Sportello Istituzionale del Garante Infanzia e Adolescenza, pertanto, ha programmato ulteriori collegamenti con psicoterapeuti esperti, psicologi, specializzati in materia di Bullismo e Cyberbullismo, avvocati ed altri operatori del settore, che saranno condotti e coordinati dalla Dott.ssa Monica Sansoni.

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