LPN-Terzo settore, Catalfo: Contributo fondamentale, a studio nuovi interventi


Roma, (LaPresse) – Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, ha partecipato oggi pomeriggio alla cabina di regia sul Terzo Settore convocata dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Durante l’incontro, Catalfo ha ricordato come nel corso di questi anni il Ministero abbia fatto propria una prassi metodologica basata sulla collaborazione istituzionale tra i diversi livelli di governo e sul dialogo sociale con le rappresentanze del Terzo settore. “Un approccio che – per il Ministro – ha dimostrato la sua efficacia e che deve essere ancora di più alimentato nella situazione attuale assicurando, da parte di tutti gli attori istituzionali, la partecipazione del Terzo settore alla gestione di questa crisi, a livello centrale come sui singoli territori”. Con i decreti Cura Italia e Liquidità “sono state date le prime risposte, in termini di estensione dell’accesso agli ammortizzatori sociali anche per gli Enti del Terzo Settore (ETS), di disposizioni organizzative, di sospensione degli adempimenti tributari. Siamo consapevoli – ha detto ancora Catalfo – che tali provvedimenti necessitano di essere affiancati da altri interventi: in tal senso, occorre pensare a misure che siano volte ad assicurare non solo la tenuta degli ETS nel periodo emergenziale, ma anche a garantirne il rilancio nella fase 2”. Tra queste, “ritengo importante prevedere l’estensione anche agli ETS dei contributi per la sicurezza dei luoghi di lavoro e il potenziamento dei presidi sanitari e del credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro”. Sul tema delle tutele “sono convinta – ha spiegato il Ministro – che un’attenzione particolare debba essere rivolta ai volontari che sono impegnati in prima linea nel contrasto all’epidemia: penso in particolare a quelli che operano in ambito sanitario, a partire dai tanti uomini e donne che prestano soccorso sulle autoambulanze, e sociale: a queste persone potrebbe essere garantita, proprio in ragione della loro sovraesposizione, la copertura assicurativa dal rischio epidemiologico”. A conclusione del suo intervento, Catalfo ha voluto assicurare la rappresentanza degli ETS “che i competenti uffici ministeriali stanno provvedendo con continuità a tutti i trasferimenti delle risorse finanziarie residue agli enti. A tal proposito, ieri ho firmato il decreto con il quale è stata reso disponibile il fabbisogno di cassa di 334 milioni di euro necessario al pagamento del cinque per mille 2018, che pertanto potrà avere inizio”.

Categorie:Politica, Sociale, Terzo settore

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