CS: Di Cocco: «Dubbi sulla gara per le strisce blu»

Comunicato stampa

“Quanto sta avvenendo in questi mesi, conferma ciò che sono sempre state le nostre denunce.

Sciatteria continua da parte di un amministrazione che da quasi tre anni, sta commettendo una serie di errori madornali e che potrebbero rischiare di compromettere la stabilità economica dell’ente.

Prescindere la spada di Damocle che pende sull’ ABC, in cui la stessa azienda speciale, ancora  barcolla nel buio più fitto non solo sotto il punto di vista della raccolta, ma anche e specialmente per quanto riguarda  il famoso finanziamento da 1 milione di euro che dovrebbe elargire il mercato finanziario privato, dopo che la cassa depositi e prestiti ha dato il proprio diniego e di cui non si riesce ancora a  prendere visione dell’avviso “pubblico” per la richiesta di offerta, rivolto agli istituti privati.

Difficoltà oggettive, che ha ammesso anche lo stesso presidente di Abc Demetrio De Stefano nella sua relazione sul piano industriale e sul bilancio di esercizio del primo semestre.

Il nodo dell’oramai ex dirigente all’ambiente Cappucci, che ha scelto di lasciare per le mancate garanzie nell’erogare il canone mensile ad Abc e che ancora oggi, non trova un sostituto.

Insomma, una serie di problematiche importanti per la sopravvivenza dell’ente, che mi auguravo fossero oramai circoscritte, invece leggendo l’albo pretorio del comune di Latina, vado ad imbattermi forse nell’ennesimo errore  di questa amministrazione .

Il giorno 17 settembre 2018 scadrà il termine per la presentazione delle offerte relative alla gara di Affidamento in Concessione del Servizio di gestione della sosta a pagamento su aree pubbliche e di uso pubblico del Comune di Latina, un servizio affidato a seguito di procedura di gara ad evidenza pubblica in passato alla ditta A.T.R.A.L. s.c.r.l. del gruppo Cotral.

Una gara importantissima, in cui la durata della concessione è di tre anni, con un importo complessivo della concessione posta a base di gara, come riportato nel Disciplinare e nel Capitolato Speciale all’articolo 4, in relazione alla media degli incassi netti degli ultimi tre anni è stimato in € 7.500.000,00, al netto dell’IVA ed oneri di legge, anche in considerazione che per le aree affidate ecc. stimato su base annua in € 2.500.000,00 al netto dell’IVA ed oneri di legge

Fortunatamente  la prima (per fare questa gara ne sono state fate due) determina Dirigenziale, con precisione la n. 2258/2017 del 27/12/2017, dove veniva attivata la procedura per l’espletamento di gara, c’è stata l’accortezza di annullarla visto che la stessa risultava errata.

Infatti, dalla lettura del Disciplinare di Gara originario, all’articolo 3 veniva riportato… “I servizi oggetto della concessione sono affidati dietro corrispettivo ad aggio con minimo garantito. L’aggio posto a base di gara è del 40% del gettito annuo. Pena l’esclusione dalla gara, non sono ammesse offerte in aumento della percentuale di aggio a favore del concessionario. L’Aggiudicatario deve garantire e versare al Comune per ciascun anno di rapporto contrattuale, un minimo garantito complessivo annuo di €. 2.500.000,00, al netto dell’Aggio di riscossione”.

Appare evidente che non è possibile assicurare un minimo garantito complessivo di € 2.500.000,00, visto che detto importo equivale al valore medio annuo della concessione.

Accortosi dell’errore, si procede alla seconda determina, e  tale paragrafo, nel Disciplinare rettificato, viene eliminato e sostituito con il seguente:

“Il corrispettivo per il concessionario è dato esclusivamente dalla percentuale massima dei ricavi indicata nell’offerta economica derivanti dalla vendita dei titoli di sosta.

L’Aggiudicatario deve garantire e versare al Comune per ciascun anno di rapporto contrattuale, un canone per l’utilizzo delle attrezzature di proprietà dell’Ente (parcometri e struttura multipiano presso la stazione ferroviaria di LT scalo, di € 100.377,00”.

Quindi dagli atti di gara in questione, risulterebbe mancante e potrei errare, su una concessione di tale portata, un minimo garantito indipendentemente dall’importo degli incassi, a favore dell’Ente Comunale.

Vorrei capire, a garanzia per il Comune risulterebbe il versamento, per ciascun anno di rapporto contrattuale, del solo canone per l’utilizzo delle attrezzature di proprietà dell’Ente (parcometri e struttura multipiano presso la stazione ferroviaria di LT scalo) di € 100.377,00 ?

Non essendo stato fissato un aggio a base d’asta come, confermato anche dalle numerose FAQ allegate alla documentazione di gara, a mio modo di vedere, rimarrebbe paradossalmente, come margine di guadagno per il concessionario, al netto dell’irrisoria garanzia annuale dovuta dal canone di concessione e al netto dei costi annui di gestione, un importo pari ad  € 1.318.807,00 ?

Ciò che è avvenuto, non è forse l’unico punto scuro di questa gara.

Sempre nel Disciplinare di gara rettificato, viene dichiarato dall’Ente, che per le aree dove sussistono gli stalli di sosta a pagamento (strisce blu), l’importo dell’aggio è escluso dal campo di applicazione dell’IVA essendo la gestione attuata nell’ambito  di un regime giuridico implicante da parte dell’Amministrazione l’uso di poteri a carattere autoritativo, richiamando la Risoluzione n. 36/E 12/03/2004 Agenzia delle Entrate.

 Tale principio viene ripreso anche in una FAQ, richiamando anche un’altra Risoluzione, la n.  134/E del 15/11/2004 e precedenti, (risoluzione n° 210/e 2001  173/e 174/e del 2002) in cui l’agenzia delle entrate, ha considerato il servizio non soggetto ad IVA per gli enti pubblici e non per i proventi derivanti dall’attività di gestione dei parcheggi che hanno natura di corrispettivi, versati dagli utenti per fruire delle aree di sosta ad un concessionario.

Se confermato, applicando l’esenzione dell’imposta IVA al corrispettivo del concessionario, questo avvantaggerà solo il privato e non l’ente.

Visto però, che  la soluzione prospettata nel Disciplinare di  gara, in quanto, nel caso di specie, il concessionario, è un soggetto giuridicamente distinto dall’Ente Comunale, che svolge attività imprenditoriale e le prestazioni effettuate vengono svolte nell’esercizio di impresa, ricorrendo sia il presupposto soggettivo sia quello oggettivo per l’applicazione del tributo e quindi il concessionario futuro, dovrebbe assoggettare ad IVA i proventi derivanti dalla gestione dei parcheggi.

Pertanto, mi domando se  anche questo è un errore, oppure siamo di fronte ad una mancanza di capacità da parte di tanti utenti di intrepretare  questa gara ?

Spero in un chiarimento da parte dell’amministrazione comunale.

Sapere  a quanto ammonta il mancato introito per il futuro triennio, eliminato il minimo garantito, indipendentemente dall’importo degli incassi in riferimento, all’affidamento in concessione del Servizio di gestione della sosta a pagamento su aree pubbliche e di uso pubblico del Comune di Latina?

Ed un chiarimento sulla mancata applicazione dell’IVA al futuro concessionario dell’appalto.

Quesiti, che per trasparenza e  correttezza, saranno materiale di un interrogazione da parte del nostro consigliere comunale di IDEA Raimondo Tiero”.

 

Gianluca Di Cocco

Presidente Provinciale IDEA Identità e Azione

di cocco


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