I prerequisiti dell’autonomia personale e sociale


L’A. A. M. R. American Association on Mental Retardation afferma che il ritardo mentale è una disabilità caratterizzata da delle limitazioni significative, sia del funzionamento intellettivo che del comportamento adattivo, che si evidenziano nelle abilità adattive concettuali, sociali e pratiche e che insorge prima dei diciotto anni di età.

L’I. C. D.-10, International Classification of Disease afferma che il ritardo mentale è una condizione di interrotto o incompleto sviluppo psichico, caratterizzata in particolar modo da delle compromissioni delle abilità che si evidenziano durante il periodo evolutivo e che contribuiscono al livello globale di intelligenza, cioè le abilità cognitive, le abilità linguistiche, abilità motorie ed abilità sociali.

Il ritardo può presentarsi con o senza altre patologie psichiche o somatiche

L’autonomia di un soggetto disabile è un’esigenza della famiglia che lo cresce e che affronta le varie difficoltà al fine di raggiungere uno stile di vita dignitoso.

L’autonomia è un processo di crescita che si costruisce nel tempo e che fornisce la possibilità, alla persona con disabilità, di sentirsi “capace di fare da solo” e scoprire di “riuscire a fare da solo”.

È importante riuscire a stimolare, nella persona con disabilità, la capacità affettiva, cognitiva, relazionale e sociale non solo nel contesto familiare, bensì nel contesto scolastico, o lavorativo.

Si deve promuovere la sfera delle abilità sociali, ovvero tutto ciò che può fornire la possibilità di avere una normale vita di relazioni e quindi cercare di migliorare la comunicazione, in modo tale da saper utilizzare il linguaggio nella relazione con il prossimo, potenziare il comportamento stradale e quindi saper attraversare la strada (con o senza semaforo), l’utilizzo del denaro e l’uso dei servizi(Contardi, 2004); si deve lavorare sulla cura di sé, sulla cura della salute, sulla gestione dei propri spazi e quindi sulla pulizia della propria casa, sull’effettuare dei lavori domestici e sulla gestione dei propri tempi.

Effettuare un progetto di vita è fondamentale per poter riuscire a promuovere un’autonomia adeguata all’individuo con disabilità finalizzato al miglioramento della propria vita.

Dr. ssa Alessia Micoli

Psicologa Criminologa

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