Scrittore Sumero, il passo di Ferenc


Alcune volte ti svegli la mattina quando è ancora presto. È la luce del sole ad accarezzarti la fronte e a farti aprire le palpebre. Guardi fuori dalla immensa finestra e ascolti il cinguettio degli uccelli, ma tra questi lo stridulo gracchiare delle inquietanti gazze. Ad ogni verso di questi uccellacci immagini che dal balcone venga a farti visita Corto Maltese, come a rappresentare il nuovo giorno. Sono pagine di fumetti, eppure avventure quotidiane. Scorri la carta disegnata con “carboncino” e nuvolette, scivolano veloci le pagine. Ci sono i personaggi dei sogni della notte e quelli che vivono le tue giornate. Rigiri il cuscino e come se cambiassi pagina. Corto Maltese sospiri, ma è la matita di Crepax a disegnare, dando un volto a quella donna che ti chiamerà con la stessa malinconia di un samba al tramonto, prima di partire da Rio. Decidi che il giorno è iniziato, doccia calda e tazza d’orzo. L’acqua scroscia potente, mentre la musica riempie le stanze. Sale l’energia di una nuova giornata, l’allegria. Bussi alla porta in cerca della mia allegria. È la tua voglia di entrare allo stadio per vedere giocare quel tuo calciatore preferito diverso per fisico e postura e proprio per questo dal talento meraviglioso.

Curiosa di vedere cosa farà quel tuo giocatore tanto diverso che alimenta l’emozione e la tua voglia di cambiare. Di unirti al coro vivace dei tifosi. Di sentirti in una festa e non più nello sbattete quotidiano delle porte domestiche. Segui sorridente quel centrocampista dal passo lento, ma dalla finta sorprendente. Il sorriso pieno della tua allegria, bello come la spensieratezza, dimentica le volgarità di una vita che volevi diversa. Accompagni i suoi lanci lunghi, gittate che ribaltano sicure le azioni e il gioco. Ti piace quel vecchio centrocampista, sembra vecchio per stile e sicurezza, non è quello del poster in cameretta, ma è il luccicante piroettare del vino rosso, quando attendi a piene narici che ti pervada il suo profumo. Lui giocherà meglio, perché sa che tu ci sei. Nessuno si senta solo al tramonto. È il mare a restituirti la notte dopo ogni vittoria ed ogni sconfitta. Orme che si cancellano sulla sabbia rivestita dalle onde dell’alta marea. La luna è il pulsante di una musica forte, crescente, una festa che non ti aspetti, forse sarà lei. Oppure tutto cambierà, come il passo lento, ma efficacemente imprevedibile di Ferenc.

Categorie:cultura, Scrittori, Sociale

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