CORONAVIRUS, LE REGIONI SI PREPARANO ALLA RIPARTENZA


ROMA (ITALPRESS) – Le Regioni si preparano alla ripartenza. Dopo
l’accordo con il Governo, da lunedi’ 18 maggio si potrà procedere
con le riaperture differenziate per alcune attività tra cui negozi, ristoranti, parrucchieri ed estetisti, rispettando le
linee guida per la sicurezza e in base al diverso grado di contagio.
In Veneto il presidente della Regione, Luca Zaia, chiede l’apertura di attività commerciali, bar, ristoranti, attività
che offrono servizi alla persona, centri sportivi, palestre e piscine. Il governatore veneto ha gia’ annunciato che nella sua
prossima ordinanza ci saranno anche i servizi per l’infanzia:
“Inseriremo l’apertura di tutto per 0-14, dalla fattoria didattica, all’asilo, ai centri estivi”. Con il Friuli Venezia Giulia, inoltre, è prevista la possibilita’, per i residenti
nelle aree di confine tra le due Regioni, di fare visita ai congiunti.
Anche la Liguria organizza la nuova fase. Il presidente della Regione, Giovanni Toti, ha inviato a Roma un documento con le
richieste per i settori da riaprire lunedi’. Tra questi ci sono il commercio, la ristorazione, i bar, gli artigiani della cura della persona, parrucchieri ed estetisti, “e tutto il tema dello sport.su cui attendiamo di conoscere quali sono le linee guida del governo”.
In Emilia-Romagna il presidente Stefano Bonaccini pensa alle attività commerciali e a bar, ristoranti, negozi, esercizi di servizi alla persona, alberghi, strutture ricettive, stabilimenti balneari. “Insieme a enti locali, sindacati, esercenti e operatori
– ha spiegato il governatore – abbiamo definito regole e criteri per riaprire in sicurezza, firmando protocolli per ogni settore.
Ora valuteremo le linee guida nazionali, min Emilia-Romagna abbiamo fatto il nostro”.
La Toscana ragiona su aperture scaglionate. “Vorremmo capire – spiega il presidente Enrico Rossi – come si colloca la regione a
livello nazionale, se può riaprire o non riaprire, ma soprattutto vorrei sapere i poteri che il governo darà ai presidenti”. Per
Rossi, “la riapertura dei negozi al dettaglio sarebbe un segnale importante”, mentre per le spiagge, “discuteremo per una partenza
con tutti i crismi”, ha spiegato.
Per il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, “il tema della sicurezza diventerà fondamentale”. “Siamo in un passaggio
importante – ha spiegato – nel quale nelle prossime ore decideremo le attività che riapriremo ma già da due giorni tutti i
proprietari dei locali possono lavorare nell’allestimento”.
In Sardegna, il presidente Christian Solinas ha già firmato un’ordinanza per “la ripresa immediata” di attività commerciali e
artigianali per la cura della persona, parrucchieri, centri estetici, gioiellerie, profumerie.
Ha fatto discutere l’ordinanza del presidente della Giunta regionale della Calabria Jole Santelli che, gia’ lo scorso 30 aprile, aveva consentito il servizio dei tavoli all’aperto di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismi. Il provvedimento è stato poi annullato dal Tar di Catanzaro, che ha accolto il ricorso del Consiglio dei ministri.

Categorie:#coronavirus, economia, Lavoro, sanità, Sicurezza, Sociale

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