LAVORO. INAIL: ONLINE INDICAZIONI PER RIPRESA RISTORAZIONE E BALNEAZIONE


(DIRE) Roma, 12 mag. – Garantire la ripresa delle attività
successiva alla fase di lockdown, assicurando allo stesso tempo
la tutela della salute dei lavoratori e dell’utenza. È questo
l’obiettivo dei due nuovi documenti tecnici sui settori della
ristorazione e delle attività ricreative di balneazione
pubblicati oggi sul sito dell’Inail, che li ha realizzati in
collaborazione con l’Istituto superiore di sanità (Iss) per
fornire al decisore politico elementi di valutazione sulla
possibile rimodulazione delle misure di contenimento del nuovo
Coronavirus nella fase 2 dell’emergenza sanitaria. Lo scrive in
una nota l’Inail.
Le pubblicazioni, approvate dal Comitato tecnico scientifico
istituito presso la Protezione civile nella seduta del 10 maggio,
si articolano in due parti: la prima dedicata all’analisi di
scenario dei settori di riferimento e la seconda alle ipotesi di
misure di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione.
Nel settore della ristorazione, che in Italia conta circa 1,2
milioni di addetti, ad assumere un aspetto di grande complessita’
e’ la questione del distanziamento sociale. Durante il servizio,
infatti, non e’ evidentemente possibile l’uso di mascherine da
parte dei clienti. Lo stazionamento protratto, inoltre, in caso
di soggetti infetti da Sars-CoV-2 puo’ contaminare superfici
come stoviglie e posate. Un altro aspetto di rilievo e’ il
ricambio di aria naturale e la ventilazione dei locali confinati,
anche in relazione ai servizi igienici, che spesso sono privi di
possibilita’ di aerazione naturale. Il Documento Inail-Iss
raccomanda, tra l’altro, di rimodulare la disposizione dei tavoli
e dei posti a sedere, definendo un limite massimo di capienza
predeterminato che preveda uno spazio di norma non inferiore a
quattro metri quadrati per ciascun cliente, fatta salva la
possibilita’ di adottare altre misure organizzative, come per
esempio le barriere divisorie. La prenotazione obbligatoria viene
indicata come ulteriore strumento di prevenzione, utile anche per
evitare assembramenti di persone in attesa fuori dal
locale.

Nel Documento relativo al settore della
balneazione, viene indicata una strategia di gestione del rischio
che tenga conto di vari aspetti, che riguardano il sistema
integrato delle infrastrutture collegate con la meta di
balneazione, gli stabilimenti e le spiagge libere. Determinare
l’area utilizzabile dai bagnanti richiede inoltre valutazioni
specifiche, perchè le aree costiere sono molto differenti tra
loro. Si ritiene quindi opportuna l’adozione da parte delle
autorità locali di piani che permettano di prevenire
l’affollamento delle spiagge, anche tramite l’utilizzo di
tecnologie innovative.
Per consentire un accesso contingentato agli stabilimenti
balneari e alle spiagge attrezzate, viene suggerita la
prenotazione obbligatoria, anche per fasce orarie. Si raccomanda,
inoltre, di favorire l’utilizzo di sistemi di pagamento veloci
con carte contactless o attraverso portali/app web. Vanno inoltre
differenziati, ove possibile, i percorsi di entrata e uscita,
prevedendo una segnaletica chiara. Per garantire il corretto
distanziamento sociale in spiaggia, la distanza minima
consigliata tra le file degli ombrelloni e’ pari a cinque metri e
quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e
mezzo. È opportuno anche privilegiare l’assegnazione dello stesso
ombrellone ai medesimi occupanti che soggiornano per piu’ giorni.
In ogni caso e’ necessaria l’igienizzazione delle superfici prima
dell’assegnazione della stessa attrezzatura a un altro utente,
anche nel corso della stessa giornata. È da evitare, inoltre, la
pratica di attivita’ ludico-sportive che possono dar luogo ad
assembramenti e giochi di gruppo e, per lo stesso motivo, deve
essere inibito l’utilizzo di piscine eventualmente presenti
all’interno dello stabilimento. Entrambi i documenti si
soffermano anche sulle misure specifiche per i lavoratori, in
linea con quanto riportato nel protocollo condiviso tra le parti
sociali dello scorso 24 aprile. Oltre a un’informazione di
carattere generale sul rischio da Sars-CoV-2, al personale devono
essere impartite istruzioni mirate, con particolare riferimento
alle specifiche norme igieniche da rispettare e all’utilizzo dei
dispositivi di protezione individuale. Va comunque ribadita la
necessita’ di una corretta e frequente igiene delle mani,
attraverso la messa a disposizione in punti facilmente
accessibili di appositi dispenser con soluzione idroalcolica.

ristorante-e-spiaggia

(Fonte foto: media-cdn.tripadvisor.com)

Categorie:#coronavirus, economia, Lavoro, sanità, Sociale

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