IN VIAGGIO NELL’ITALIA CHE CAMBA: ECONOMIA E IMPRESA SECONDO APPUNTAMENTO PER IL CICLO DIALOGHI AL FUTURO PROMOSSO DALLA FONDAZIONE ACHILLE GRANDI , di Francesco Ucci


IN VIAGGIO NELL’ITALIA CHE CAMBA: ECONOMIA E IMPRESA
SECONDO APPUNTAMENTO PER IL CICLO DIALOGHI AL FUTURO PROMOSSO DALLA FONDAZIONE ACHILLE GRANDI

PRESENTAZIONE DI SANTINO SCIRE’ -VICEPRESIDENTE NAZIONALE DELLE ACLI
INTERVENUTI:
ALESSANDRO GALIMBERTI – PRES. CONSIGLIO ORDINE GIORNALISTI LOMBARDIA
CARLO CALENDA – PARLAMENTARE EUROPEO E LEADER DI “AZIONE”

GALIMBERTI PREMETTE CHE, CON RIFERIMENTO AL FUTURO, QUELLO CHE STIAMO VIVENDO CI STA FACENDO CAPIRE CHE E’ UNA QUESTIONE DI PROGRAMMAZIONE A BREVISSIMO TERMINE. COME SARA’ QUINDI LA RIPARTENZA DOPO IL CORONAVIRUS CON TUTTE LE POLEMICHE CHE SORGONO?
CALENDA NELLA RISPOSTA AFFERMA CHE LE POLEMICHE CI SONO SEMPRE E QUINDI ANCHE NELLA POLITICA, PERCHE’ QUESTA IMPONE DELLE SCELTE.
C’E’ UNA PLATEA CHE VORREBBE USCIRE DALLA CRISI QUANDO IL RISCHIO PANDEMICO SARA’ PARI A ZERO, MA QUESTO NON SARA’ POSSIBILE.
CALENDA E’ FAVOREVOLE ALLA RIAPERTURA MA BISOGNA CAPIRE COME SI RIAPRE PERCHE’ OCCORRONO TRA L’ALTRO LE MASCHERINE, BISOGNA FARE I TAMPONI E LE ANALISI SIEROLOGICHE, BISOGNA MANTENERE LA DISTANZA DI SICUREZZA. SI PUO’ RIAPRIRE CON LE DOVUTE PRECAUZIONI. ANCHE LE IMPRESE POSSONO RIAPRIRE MA SOLTANTO IN CONDIZIONI DI SICUREZZA PER I LAVORATORI.
SICURAMENTE SI POTEVA PIANIFICARE MEGLIO LA CRISI EPIDEMICA SE IL PROBLEMA NON FOSSE STATO INIZIALMENTE SOTTOVALUTATO.

GALIMBERTI CHIEDE A QUESTO PUNTO COME SARA’ GESTITO IL PROBLEMA DEL DEBITO PUBBLICO ITALIANO OGGI AL 155% CON PROSPETTIVA DEL PIL (PRODOTTO INTERNO LORDO) A MENO 10%, SAPENDO INOLTRE CHE IL DEBITO PUBBLICO DEL GIAPPONE E’ ARRIVATO AL 250%.
SECONDO L’EUROPARLAMENTARE IL GIAPPONE E’ UN PAESE CHE NON CRESCE, STA ATTRAVERSANDO UNA FASE DI DEPRESSIONE ECONOMICA E QUESTO NON DEVE ESSERE IL MODELLO ITALIANO. L’ITALIA, PURTROPPO, NON FA SCELTE OPPORTUNE DA ALMENO 40 ANNI, DA QUANDO CIOE’ E’ INIZIATA L’ ESPLOSIONE DEL DEBITO PUBBLICO. L’ITALIA NON CRESCE PERCHE’ NON HA PUNTATO SULLA PRODUTTIVITA’ E SIAMO INOLTRE IN PRESENZA DI UN ANALFABETISMO FUNZIONALE(incapacità di comprendere, valutare, usare le informazioni che si incontrano nella società).
LA POLITICA HA CESSATO DI ESSERE “L’ARTE DEL GOVERNO”. OCCORRE PIU’ COMPETENZA DEI MINISTRI E NON PUO’ MANCARE IL COLLEGAMENTO FRA MINISTRI E DIRETTORI GENERALI SE SI VOGLIONO RISOLVERE CONCRETAMENTE I PROBLEMI, COSI’ COME AVVIENE NELLE AZIENDE PRIVATE.
NEL DOPOGUERRA LA CLASSE POLITICA ERA AL “TOP” A DIFFERENZA DI QUELLA ATTUALE CHE IN MOLTI CASI E’ FORMATA DA PERSONE CHE FANNO POLITICA NON PER SCELTA .

SCIRE’ DOMANDA SE OGGI UN ARTIGIANO PER CONTINUARE A LAVORARE NELLA ATTUALE SITUAZIONE, E’ COSTRETTO A INDEBITARSI.
CALENDA RISPONDE CHE CIO’ NON SAREBBE GIUSTO. A SUO PARERE CONGELEREBBE TUTTE LE SPESE E I COSTI PER UN MESE PER POI RIPARTIRE.

GALIMBERTI INTERPELLA CALENDA SUL RUOLO OGGETTIVO DELL’EUROPA. IL SUO COMMENTO E’CHE L’EUROPA HA DUE ISTITUZIONI, LA BCE E L’UNIONE EUROPEA.
LA BCE HA FATTO MOLTO E STA AIUTANDO L’ITALIA ACQUISTANDO I SUOI TITOLI, IMMETTENDO LIQUIDITA’ SUL MERCATO E TENENDO COSI’ LO SPREAD BASSO. L’UNIONE EUROPEA, INVECE, HA FATTO MOLTO POCO PERCHE’ NON HA UN EURO. HA CREATO IL PIANO SURE(cassa integrazione europea contro la disoccupazione garantita da tutti gli Stati membri) E VORREBBE UN MES RISERVATO ALLE SPESE SANITARIE. SI STA TANTO DISCUTENDO SULLE CONSEGUENZE DELL’APPLICAZIONE DI QUESTO ULTIMO AIUTO, MA E’ OPPORTUNO ASPETTARE DI SAPERE LE CONDIZIONI DEL CONTRATTO PRIMA DI RICORRERE AD ESSO(meccanismo europeo di stabilità).
ALLA DOMANDA DI GALIMBERTI SULL’EVASIONE FISCALE IN ITALIA ATTUALMENTE DI 100 MILIARDI CIRCA, CALENDA RISPONDE CHE NE BASTEREBBE RECUPERARE IL 50% PER RISOLVERE I TANTI PROBLEMI ITALIANI. E’ UNA QUESTIONE POLITICA IN QUANTO NON C’E’ LA VOLONTA DI RECUPERARLI E QUINDI SI CORRERA’ IL RISCHIO DI APPLICARE UNA PATRIMONIALE.
SCIRE’ CONCLUDE AFFERMANDO CHE L’ITALIA HA BISOGNO NELL’IMMEDIATO DI RISOLVERE I PROBLEMI LEGATI AL TEMA DEL LAVORO, AL TEMA DELLA SEMPLIFICAZIONE ED INFINE OCCORREREBBE UN PIANO STRAORDINARIO CHE FACCIA RIPARTIRE L’ ECONOMIA PER PERMETTERE ANCHE ALLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA UNA ACCELERAZIONE.
CHIEDE, QUINDI, QUALE E’ IL MESSAGGIO DI SPERANZA GUARDANDO AL FUTURO.
CALENDA CONCLUDE RISPONDENDO CHE LA REALTA’ E’ NELLE NOSTRE MANI. BISOGNA AVVALERSI DI UNA CLASSE DIRIGENTE CON ESPERIENZA E COMPETENZA. IN QUESTO AMBITO IL CITTADINO E’ IL “RE” . LA SPERANZA E’ NEI CITTADINI. L’ITALIA DIPENDE DA LORO ALTRIMENTI CI SARA’ IL DECLINO.

FRANCESCO UCCI

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Categorie:Sociale

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