INTER TOP 11 1980-2020


È stato l’unico club a giocare sempre in serie A e a vincere un “triplete”: Coppa Campioni, Coppa Italia e Scudetto. Questo nella magica stagione 2009/10, ma in questi decenni ha sofferto la supremazia di Milan e Juventus, se non quando queste avversarie hanno avuto guai giudiziari. In questi anni una Coppa Campioni, tre Coppe Uefa, un Mondiale per club, sette scudetti, cinque Coppe Italia e cinque Supercoppa italiana

1) Walter Zenga

Distintosi come uno dei migliori portieri di sempre, ha legato il proprio nome all’Inter, con cui ha disputato 473 incontri, vincendo uno scudetto, una Supercoppa italiana e due Coppe UEFA.

In nazionale ha totalizzato 58 presenze, prendendo parte a due campionati del mondo (Messico 1986 e Italia 1990) e a un campionato d’Europa (Germania Ovest 1988). Durante il Mondiale 1990, concluso al terzo posto, ha mantenuto la porta inviolata per 517 minuti consecutivi, record assoluto della competizione. Ha inoltre disputato i Giochi olimpici di Los Angeles 1984 e, da fuoriquota, l’Europeo Under-21 del 1986.

A livello individuale, è stato eletto portiere dell’anno IFFHS per tre volte consecutive (dal 1989 al 1991), classificandosi terzo in altre due occasioni (nel 1987 e nel 1988); la stessa IFFHS lo ha collocato in 20ª posizione nell’elenco dei più forti portieri del XX secolo. Nel 1988 e nel 1990 si è classificato rispettivamente 17º e 12º nella corsa al Pallone d’oro.

2) Javier Zanetti

Nel 1995 si è trasferito all’Inter, squadra di cui è stato capitano dal 2001 al 2014, anno in cui ha concluso l’attività agonistica.

Con 1114 partite ufficiali disputate, è settimo nella classifica dei calciatori con almeno 1000 presenze in carriera; è inoltre lo straniero con più presenze in Serie A, 615, e il quarto giocatore in assoluto per partite disputate nella suddetta competizione, alle spalle di Paolo Maldini, Gianluigi Buffon e Francesco Totti. È anche il calciatore con più presenze nella storia dell’Inter, 858, squadra di cui è il giocatore più vincente, con sedici trofei: cinque scudetti, quattro Coppe Italia, quattro Supercoppe italiane, una Coppa UEFA, una Champions League e una Coppa del mondo per club FIFA. È inoltre il giocatore con più presenze da capitano in Champions League, 82.

Con la nazionale argentina, grazie alla quale è arrivato in finale di Copa América nel 2004 e nel 2007, e di Confederations Cup nel 1995 e nel 2005, ha disputato 145 partite, cifra che lo rende il secondo giocatore con il maggior numero di presenze nella storia della Selección Albiceleste.
Nel 2004 è stato incluso da Pelé nella FIFA 100,[9] la lista dei 125 migliori calciatori viventi redatta in occasione del centenario della FIFA, mentre nell’ottobre del 2011, durante la consegna del Golden Foot, ha ricevuto il premio alla carriera come “Leggenda del calcio”.Il 9 marzo 2018, in concomitanza col 110º anniversario della fondazione dell’Inter, è stato inserito nella Hall of Fame del club milanese, che già tre anni prima aveva ritirato la sua maglia numero 4.

3) Andreas Breheme

Ritenuto uno dei più forti terzini della sua generazione, si è trasferito all’Inter, vincendo uno scudetto (1988-1989), una Supercoppa italiana (1989) e una Coppa UEFA (1990-1991).Con la nazionale tedesca ha preso parte a tre Europei (Francia 1984, Germania Ovest 1988, Svezia 1992) e tre Mondiali (Messico 1986, Italia 1990, Stati Uniti 1994), diventando campione del mondo nel 1990: in questa occasione ha realizzato, su calcio di rigore, il gol che ha deciso la finale del torneo; nello stesso anno si è classificato 3º nella corsa al Pallone d’oro.
Con i nerazzurri 116 presenze e 11 gol, mentre con le nazionali, prima Ovest e poi Germania unita 86 partite e 8 reti.

4) Esteban Cambiasso

È considerato tra i migliori centrocampisti della sua generazione.
Nonostante fosse un centrocampista difensivo, segnava con una certa frequenza e si rivelava spesso utile alle azioni d’attacco della sua squadra, frutto anche del fatto che a inizio carriera fosse un trequartista e della sua visione del gioco. Bravo a segnare di testa, poteva giocare da centrale difensivo.
Durante la sua esperienza in nerazzurro si impone come uno dei migliori centrocampisti a livello mondiale, risultando tra i massimi artefici della vittoria di cinque campionati italiani consecutivi (2005-2006, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009 e 2009-2010), quattro Coppe Italia (2004-2005, 2005-2006, 2009-2010 e 2010-2011) e quattro Supercoppe italiane (2005, 2006, 2008 e 2010) ma soprattutto della UEFA Champions League (2010). Il 18 dicembre 2010, vincendo la Coppa del mondo per club, supera Di Stéfano nella classifica dei calciatori argentini più titolati di sempre raggiungendo quota ventidue titoli.
Complessivamente con l’Inter ha messo insieme 431 presenze e 51 gol vincendo 15 trofei.
In Nazionale: 52 partite e 5 reti.

5) Ivan Cordoba

Era un difensore centrale colombiano, occasionalmente adattato anche come terzino. Si distingueva per la velocità nella corsa e la capacità di elevazione (circa 70 centrimetri), con cui sopperiva alla statura non eccelsa.
All’Inter dal gennaio del 2000 al 2012 con 455 presenze e 18 reti.
Le vittorie: cinque scudetti, quattro coppe Italia, quattro Supercoppe italiane, 1 Champions League e 1 Mondiale per Club.
Ha vestito la maglia della Colombia dal 1997 al 2010, segnando nel 2001 il gol che regalò ai Cafeteros la Copa América; in totale 73 presenze e 5 gol.

6) Giuseppe Bergomi

Considerato uno dei migliori difensori della sua generazione, nel corso della sua carriera professionistica ha sempre militato nell’Inter, con cui ha vinto una Coppa Italia (1981-1982), un campionato di Serie A (1988-1989), una Supercoppa italiana (1989) e tre Coppe UEFA (1990-1991, 1993-1994 e 1997-1998).

Per la squadra milanese, di cui è stato capitano dal 1992 al 1999, è secondo — dietro Javier Zanetti — tra i giocatori con più presenze totali 757 con 28 reti, in campionato 519 e nelle coppe europee 117, mentre è in testa per quanto riguarda le apparizioni in Coppa Italia 119 e Coppa UEFA 96; in quest’ultima competizione, oltre a essere il giocatore più presente in assoluto, è il calciatore italiano con più vittorie finali (3, a pari merito con Dino Baggio e Luigi Sartor). In Coppa Italia è secondo per partite disputate al solo Roberto Mancini, che ne ha giocata una in più.

Ha collezionato 81 presenze e 6 gol nella nazionale italiana (della quale è stato capitano dal 1988 al 1991), con cui ha disputato quattro campionati del mondo (Spagna 1982, Messico 1986, Italia 1990 e Francia 1998) e un campionato d’Europa (Germania Ovest 1988, al termine del quale è stato inserito nella formazione ideale del torneo); la vittoria del Mondiale 1982 lo ha reso, a 18 anni, il più giovane calciatore italiano ad aver vinto la rassegna iridata, nonché il secondo più giovane in assoluto dopo Pelé.

7) Dejan Stankovic

Centrocampista centrale, ma capace anche di giocare come esterno o trequartista, era molto abile nel concludere a rete da lontano. Riusciva a complementare un’ottima visione di gioco, resa efficace con passaggi filtranti e lanci lunghi, con una maturità tattica in copertura. Nel corso della sua carriera ha militato in tre nazionali diverse a causa della situazione geopolitica che ha interessato il territorio jugoslavo.

Con la Jugoslavia debutta nel 1998 siglando una doppietta decisiva per la vittoria contro la Corea del Sud, per la cronaca 3-1. In seguito partecipa al campionato del mondo 1998 e al campionato d’Europa 2000, competizioni nelle quali la squadra raggiunge la fase ad eliminazione diretta, venendo eliminata dai Paesi Bassi in entrambe le occasioni.

Nel 2006 partecipa al campionato del mondo con la Serbia e Montenegro: per lui 3 presenze senza reti ed eliminazione al primo turno.

Nel 2006 è il capitano della Serbia, la nuova nazionale nata a seguito del referendum sull’indipendenza del Montenegro del 2006. Con la partecipazione al campionato del mondo 2010 in Sudafrica, Stanković diviene il primo giocatore della storia ad aver partecipato a tre fasi finali di un campionato mondiale con la maglia di tre nazionali diverse: Jugoslavia, Serbia e Montenegro, Serbia.
Nel gennaio 2004 passa dalla Lazio all’Inter per 4 milioni di euro; il suo acquisto si rivelerà, a posteriori, uno dei migliori trasferimenti concretizzatisi nei mercato di riparazione.
Concluderà la carriera proprio con i nerazzurri nel 2014 con 326 presenze e 42 gol, vincendo 5 scudetti, quattro coppe Italia e 4 supercoppe italiane, una Champions League e un Mondiale per Club.
Nelle tre nazionali in totale 103 presenze e 16 gol.

8) Lothar Matthaus

Leader della Germania e dell’Inter dei record di Giovanni Trapattoni, sia Campione del Mondo, che Pallone d’oro.
Giocatore dinamico, versatile e grintoso, dopo gli esordi da mediano si affermò come regista di centrocampo: in questa posizione riuscì a trarre il massimo dal proprio stile di gioco atipico e difficilmente riconducibile a un ruolo ben delineato, muovendosi tra attacco e difesa secondo il proprio estro, senza seguire pedissequamente le indicazioni degli allenatori. In età avanzata arretrò il proprio raggio d’azione, ricoprendo con ottimo rendimento, nonché con una certa spregiudicatezza, il ruolo di libero.

Dotato di qualità fisiche e tecniche – abile sia nella finalizzazione sia nell’ultimo passaggio, anche da lunga distanza, era un leader carismatico, predisposto a incaricarsi di giocate determinanti, sebbene in qualche occasione lasciasse trasparire una certa emotività. In carriera realizzò oltre 200 reti, in virtù di un tiro forte e preciso, che lo rese un ottimo esecutore di rigori.
A Milano con i nerazzurri quattro anni dal 1988 al 1992 153 presenze e 53 reti, il pallone d’ oro nel 1990, uno scudetto, una Supercoppa italiana, e una Coppa Uefa. In Nazionale il Mondiale del 1990 e l’Europeo del 1980 150 presenze e 23 gol, questo con la Germania Ovest prima e poi con la Germania unita

 

Diego Milito

Centravanti argentino del triplete, autore della doppietta nel 2-0 al Bayern Monaco, che portò l’Inter a vincere la Champions League nella finale di Madrid del 2010.
Cinque stagioni con i nerazzurri, arrivò dal Genoa nel 2009, segnò 75 reti in 171 partite. Due Coppe Italia, due Supercoppe italiane, 1 scudetto, 1 Champions League e un Mondiale per Club. Attaccante di movimento e dotato di ottima tecnica, era un ottimo realizzatore, abile nel gioco aereo ed efficace con entrambi i piedi, pur prediligendo il destro. In Nazionale Argentina 25 presenze e 4 gol.

10) Ronaldo

Soprannominato”Il Fenomeno”, è considerato da molti il più forte attaccante della sua generazione, nonché uno dei migliori calciatori della storia. Velocissimo, potente, dribbling ubriacante, tecnica eccellente, tiro potente. In nazionale ha conquistato due campionati del mondo (Stati Uniti 1994 e Corea del Sud-Giappone 2002), due Coppe America (Bolivia 1997 e Paraguay 1999) e una Confederations Cup (1997). Fino all’edizione del 2014 ha detenuto il titolo di miglior marcatore della storia del campionato del mondo con 15 gol complessivi (4 nel 1998, 8 nel 2002 e 3 nel 2006), prima di essere superato da Miroslav Klose. In Verdeoro 98 partite e 62 gol.

A livello individuale ha vinto due edizioni del Pallone d’oro (1997 e 2002) e tre del FIFA World Player of the Year (1996, 1997 e 2002). Con l’Inter fece paura a tutti, purtroppo la sua carriera è stata interrotta da gravi infortuni, le presenze furono 99 e i gol 57, dal 1997, quando arrivò dal Barcellona, al 2002, quando andò al Real Madrid. Con i nerazzurri vinse una Coppa Uefa.

11) Alessandro Altobelli
Campione del Mondo in Spagna nel 1982, anche tra i marcatori nella finale di Madrid contro la Germania.
Ha legato il suo nome all’Inter, dove ha militato dal 1977 al 1988. Con la squadra nerazzurra ha disputato 466 partite e segnato 209 reti – secondo in assoluto alle spalle di Giuseppe Meazza (284) – vincendo uno scudetto e due Coppe Italia.
Soprannominato Spillo per il fisico esile e longilineo, era un centravanti dal repertorio completo: ambidestro, era in possesso di ottime doti tecniche e notevole abilità nel gioco aereo, nonché di grande velocità e prolificità sotto porta.
In Azzurro 61 partite e 25 reti.
Tra i suoi record c’è quello di essere il miglior goleador della Coppa Italia con 56 reti e l’Italiano con più reti in Coppa Uefa, sono state 25.

Ci sono stati grandi allenatori in questi decenni, ma spetta senza dubbio a José Mourino il ruolo di mister; è il triplete a legittimarlo.

Capitani: Bergomi, Zanetti, Ronaldo ed Altobelli

Nictav

Categorie:Sociale, sport

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