CORONAVIRUS. ASTORRE: CONSENTIRE SILVICOLTURA E ATTIVITA’ FORESTALI
(DIRE) Roma, 7 apr. – “Modificare l’allegato 1 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 marzo 2020,
integrando l’elenco delle attivita’ produttive industriali e commerciali consentite con la silvicoltura e altre attivita’
forestali e l’utilizzo delle aree forestali”. E’ quanto chiede il senatore del Partito democratico, Bruno Astorre, in merito alle
attivita’ con codice codice Ateco 02.1 e 02.2, in un’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico, Stefano
Patuanelli, e al responsabile del dicastero delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova.
“La sospensione di queste attivita’- si legge
nell’interrogazione- e’ foriera di preoccupanti rischi di carattere ambientale, dalla prevenzione degli incendi, alla
mitigazione dei rischi idrogeologici, alla messa in sicurezza del territorio, tutte operazioni strategiche per la sopravvivenza e la gestione dei territori e della montagna. La permanenza a terra nel bosco di materiale legnoso tagliato in fase di essiccazione- continua il senatore dem- puo’ aumentare il rischio di incendio
nel periodo di allerta facendo venir meno le dovute attivita’ di prevenzione. C’e’ poi da considerare che il materiale legnoso
viene utilizzato sia per il riscaldamento ad uso domestico sia per l’alimentazione dei forni per la cottura del pane, attivita’,
queste, consentite dal richiamato Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri”. Con il ripristino delle attivita’, poi,
i lavoratori non correrebbero rischi sanitari, dato che “le attivita’ forestali sono svolte da maestranze che operano in un
vasto ambiente aperto e largamente distanziate tra loro”. Per
tutti questi motivi, conclude l’interrogazione “si chiede ai ministri di inserire la silvicoltura e le altre attivita’ forestali tra quelle consentite del decreto del 22 marzo 2020”.