VENEZIA TOP 11 1980-2020


Il Venezia, club della Laguna, della città inimitabile, ma anche di Mestre, della città operaia. In questi decenni si affaccio’ in serie A, ma tanta B e C.

1) Massimo Lotti

Nel 2005 si trasferisce al Venezia, appena fallito e retrocesso in Serie C2. In quell’anno contribuisce alla promozione dei lagunari in Serie C1.

L’ultima stagione rimane a Venezia dove conserva il posto da titolare fino a metà stagione, quando, per colpa di un infortunio, dovrà cedere il posto a Giuseppe Aprea, senza più recuperarlo anche dopo aver risolto i problemi fisici. Ha sfiorato la promozione in Serie B con il Venezia sconfitto ai play-off contro il Pisa.

Nella stagione stagione 2007-2008 è confermato al Venezia come secondo portiere, ma, a causa di un grave infortunio capitato ad Aprea, a dicembre ritrova la titolarità persa un anno prima.

Chiude la carriera da giocatore al Venezia in Serie D nel 2011.
Presenze totali 66 e la vittoria di un campionato di serie C2.

2) Alessandro Dal Canto

Terzino destro di scuola Juventus, arrivò al Venezia nel 1996 e rimase fino al 2000 tra serie A e B, giocando 96 partite e segnando 2 gol. Bravo in copertura e tatticamente equilibrato.

3) Gianluca Luppi

Originariamente terzino destro, poi spostato spesso a sinistra. A Venezia dal 1997 al 2001 conquistando due promozioni in serie A con 120 presenze e 4 gol.
Addestrato per la zona da Maifredi, ma riadattato a uomo da Trapattoni nella Juventus prima di arrivare in Laguna.

4) Francesco Pedone

Centrocampista centrale duttile e dinamico, tatticamente valido e sicuro in copertura. Al Venezia dal 1997 al 2001 con 140 presenze e 10 reti.

5) Giancarlo Filippini

Ha legato la sua carriera agonistica principalmente al Venezia, in cui ha militato per otto campionati (in due diverse fasi) dal 1989 al 1998; tra le file dei lagunari ha contribuito alla promozione in Serie A della stagione 1997-1998, riportando la squadra in massima categoria dopo trentuno anni di assenza. Stopper centrale difensivo in totale 220 presenze e 6 gol

Simone Pavan

Nell’estate del 1995 il giocatore lascia l’Atalanta, e passa al Venezia, formazione con la quale scenderà in campo per molti anni a seguire. Nelle prime due stagioni con la maglia arancio-nero-verde dei veneti, tra settembre 1995 e giugno 1997 scende in campo 63 volte in Serie B. La stagione 1997-1998 è una delle più positive della sua carriera. Ritorna in Serie A col Venezia, con le sue 35 presenze e 1 rete (la prima in carriera). L’annata 1998-1999 vede Pavan tornare a calcare i campi di Serie A dopo quattro stagioni di cadetteria, disputando 26 partite di campionato. La stagione successiva non è positiva né per Pavan, che scende in campo soltanto 16 volte, né per il Venezia, che retrocede. Tra luglio e dicembre 2000 è senza squadra, non avendo rinnovato il contratto. A gennaio 2001 firma nuovamente con la precedente società, giusto in tempo per partecipare all’ultima parte della stagione, culminata con una nuova promozione in Serie A. La massima divisione è ancora una volta avversa ai lagunari, che retrocedono nuovamente. Per Pavan questa stagione è l’ultima con la maglia del Venezia, che ha vestito per sette anni con 175 presenze e 3 gol.

7) Claudio Bellucci

Arriva in prestito dalla Sampdoria nella stagione 1996/97 in serie B e si impone da protagonista, segnando 21 reti in 34 partite. Vicecapocannoniere in quella stagione della promozione. Attaccante ala tecnico e veloce.

8) Mattia Collauto

Veneziano doc con una grande esperienza tra serie A e B, che giocò le ultime otto stagioni con la maglia della squadra della sua città, annoverando 220 presenze e 16 gol. In carriera ha giocato prevalentemente da esterno destro di centrocampo, ma molte volte è stato reinventato come interno, addirittura regista, ala sinistra o terzino destro. Un jolly utile nella economia di ogni squadra dove ha militato.

9) Filippo Maniero

Centravanti forte fisicamente e in acrobazia, ma anche con una buona tecnica. Veneto giramondo si è accasato al Venezia per 4 anni, giocando anche in serie B con la promozione in serie A. Dal 1998 al 2002 116 presenze e 54 gol. Sapeva fare reparto da solo oppure essere abile ad aprire la strada a seconde punte o trequartisti.

10) Alvaro Recoba

Fantasista uruguaiano dal talento straordinario, purtroppo discontinuo, ma con un sinistro magico. Il suo tiro dalla distanza era forte, ma soprattutto molto preciso. Segnava anche dalla bandierina. Arrivò al Venezia in prestito dall’Inter per soli 6 mesi nel 1999 per giocare con continuità. I Lagunari erano ultimi in classifica, ma le sue magie trascinarono la squadra ad una salvezza insperata: 19 presenze e 10 gol. Ha giocato solo per sei mesi nel club , ma è stato il calciatore più forte e decisivo che abbia indossato la maglia del Leone alato.
Tornò all’Inter per essere il giocatore più pagato al Mondo.

11) Paolo Poggi

Veneziano cresciuto nel Venezia, giocò con la maglia delle sua città per otto stagioni in quattro fasi diverse della sua carriera, segnando 44 gol in 217 presenze. Attaccante abile di testa, ma soprattutto di movimento, utile anche come spalla o tornante per la velocità. Un elemento di equilibrio tattico nei tridenti.

L’allenatore è Walter Alfredo Novellino, l’unico a resistere per due intere stagioni e poi è stato il tecnico del primo ritorno in serie A con la salvezza a seguire.

Capitani: Luppi, Pavan, Collauto, Filippini e Poggi

Nictav

Categorie:Sociale, sport

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