FOGGIA TOP 11 1980 – 2020


Zemanlandia, questa è la definizione vera del fenomeno Foggia che ha strabiliato il Mondo calcistico negli anni ’90. Tutto ruota perché c’è Zdenek Zeman, inventò anche i calciatori.

1) Francesco Mancini

Con i satanelli nell’arco di tre anni effettua la scalata dalla Serie C1 alla Serie A, disputando complessivamente nove stagioni di cui quattro in Serie A dal 1991-1992 al 1994-1995. Nell’estate del 1991, dopo la promozione nella massima serie, gioca titolare nell’undici di Zdeněk Zeman; al termine dell’annata, è uno dei pochi elementi della rosa a non subire lo stravolgimento societario voluto dai Casillo. 235 le partite in rossonero. Interpretava il ruolo assumendo anche la funzione di difensore aggiunto.

2) Dan Petrescu

Con 95 presenze e 12 gol è il sesto giocatore con più presenze nella nazionale rumena. Terzino forte tecnicamente, capace di avanzare in attacco con dribbling e cross. È stato il primo laterale destro ad interpretare il ruolo con una spiccata vocazione offensiva. Arrivò dallo Steaua di Bucarest a Foggia nel 1991 e rimase per due anni con 55 presenze e 7 centri.

3) Maurizio Codispoti

Si fa le ossa tra le categorie inferiori del sud Italia, riuscendo ad emergere nel Foggia guidato da Zdeněk Zeman, arrivando fino alla Serie A. Arrivò dal Siracusa nel 1986 e rimase fino al 1982 con 188 partite e 6 gol. Padrone della fascia sinistra.

4) Luigi Di Biagio

Scoperto dal duo Zeman- Pavone, come tantissimi compagni, in serie C1 nel Monza. Subito tre stagioni da titolare dal 1992, tutte in serie A con 102 presenze e 15 gol. Da lì iniziò una grande carriera fino a giocare 55 presenze e 2 reti in Nazionale.

5) Pasquale Padalino

entrocampista[1], venendo presto spostato al centro della difesa allenata da Zdeněk Zeman. Coi rossoneri conquista la promozione in Serie A nella stagione 1990-1991 e il nono posto finale in massima serie in quella successiva.

Torna a giocare tra i satanelli nella stagione 1994/95, retrocedendo.
Centrale a zona in pieno stile Zeman, è tra i suoi allievi.
In rossonere 96 presenze e 1 gol.

6) Giuseppe Di Bari

Pavone e Zeman lo acquistano dal Bisceglie in serie C2. Pugliese di Manfredonia segue il maestro Zeman e diviene subito titolare in serie A senza subire il triplo salto di categoria. Giocherà tra i rossoneri 6 stagioni e mezza in tre fasi della sua carriera. Dal 1992 al 1997, nel 2003, vincendo il campionato di serie C2 e nel 2005. In totale 129 presenze e 1 gol.

7) Roberto Rambaudi

Acquistato dal Perugia nel 1989, tornante ala destra, giocò a Foggia tre stagioni fino al 1992 con il fantastico 9 posto in serie A, dopo la promozione. 107 presenze e 31 gol. Uno dei tre protagonisti del tridente delle meraviglie.

8) Giovanni Stroppa

Tra tanti giocatori sconosciuti l’unico nome acquistato in serie A dalla coppia Pavone-Zeman è quello della mezzala-rifinitore Giovanni Stroppa, acquistato dalla Lazio e già emergente nel Milan. Si integro’ alla grande nel sistema di gioco tra tantissimi esordienti sconosciuti e divenne il trascinatore nella stagione 1993/94. Con il Foggia ebbe la prima convocazione in Nazionale, in totale 4 presenze. Ritornerà a giocare con i Satanelli nel 2004/’05 per 9 incontri e 1 gol. Nei rossoneri pugliesi 39 presenze e 9 reti.

9) Francesco Baiano

Arrivò a Foggia nel 1990 e giocò 2 stagioni con l’allenatore Zdeněk Zeman, che lo schierò nel tridente offensivo con Giuseppe Signori, Roberto Rambaudi. In rossonero realizzò 38 gol in 69 partite, ottenendo la promozione in Serie A e vincendo il titolo di capocannoniere del campionato cadetto con 22 gol. Da rossonero convocato due volte in Azzurro.

10) Onofrio Barone

Dal 1987 al 1992 a Foggia con 164 presenze e 17 reti, sia vincendo il campionato di serie B, che sorprendendo alla grande in serie A, prima di trasferirsi per lasciare il posto alla rivoluzione.
Un centrocampista palermitano tra i più fidati di Zeman, capace di dare grinta e visione alla squadra.

11) Giuseppe Signori

Nella stagione 1989-1990 Signori passa in cambio di 1,5 miliardi di lire al Foggia allenato da Zeman, tecnico che si rivelerà fondamentale per la sua carriera, modificando la posizione in campo di Signori, che da trequartista diverrà centravanti. Nella prima stagione con i “Satanelli” realizza 14 reti, diventando subito titolare nella formazione pugliese. Nasce in quegli anni, sotto la guida del tecnico boemo, il cosiddetto «tridente delle meraviglie» Baiano-Rambaudi-Signori. Con il Foggia in tre stagioni 106 presenze e 38 centri. In Nazionale dal 1992 26 presenze e 7 gol, compreso un Mondiale da protagonista nel 1994 da Vicecampione. Nel resto della sua carriera tre volte capocannoniere in serie A con la Lazio, ritornando agli ordini di Zeman.

Allenatore? Zdenek Zeman, è stata una sua incredibile invenzione.

Capitani: Barone e Mancini

Nictav

 

Categorie:Sociale, sport

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