Parma Top 11 1980/2020


La rivelazione degli anni ’90 è stata sicuramente il Parma, sicuramente una bellissima storia calcistica, ma pessima per economia.

Rimaniamo al calcio giocato e vediamo la top 11.

1) Gianluigi Buffon

Considerato uno dei più forti portieri della storia del calcio.
Con la nazionale italiana, di cui detiene il record di presenze,176, è stato campione del mondo nel 2006 e vicecampione d’Europa nel 2012, partecipando a cinque Mondiali, quattro Europei e due Confederations Cup. Prima di entrare nel giro della nazionale maggiore ha vinto un Europeo di categoria con l’Under-21 nel 1996, e nello stesso anno ha preso parte ai Giochi olimpici.

Detiene il record di imbattibilità nella Serie A a girone unico, avendo mantenuto la sua porta inviolata per 974 minuti nella stagione 2015-2016. Con 647 presenze nel massimo campionato italiano, è il giocatore con più apparizioni nella storia della Serie A, a pari merito con Paolo Maldini; insieme allo stesso Maldini, è inoltre uno dei due calciatori italiani ad aver superato le 1000 presenze in carriera.

Nel 2006 è stato premiato dalla FIFA come miglior portiere del Mondiale e si è classificato secondo — dietro il connazionale Fabio Cannavaro — nella classifica del Pallone d’oro, premio al quale è stato candidato in diverse altre occasioni. Nel 2003, la UEFA lo ha premiato con il titolo di miglior portiere e, unico caso tra i giocatori del suo ruolo, miglior giocatore della stagione. Tra il 2003 e il 2017 è stato eletto cinque volte “Portiere dell’anno” dall’IFFHS, record condiviso con Iker Casillas; altre sei volte, tra il 2008 e il 2016, ha ottenuto il secondo posto. Sempre dall’IFFHS è stato premiato come miglior portiere del decennio 2000-2010, del quarto di secolo 1987-2011 e del XXI secolo (prendendo però solo in considerazione i risultati ottenuti dal 2001 al 2011). Nel 2009 è stato inserito nella squadra ideale del decennio dal Sun, mentre nel 2004 è stato inserito nella FIFA 100, una lista dei 125 più grandi giocatori viventi, selezionata da Pelé e dalla FIFA in occasione delle celebrazioni del centenario della federazione. Nel 2016, a Monte Carlo, è stato premiato con il Golden Foot, diventando il primo portiere nella storia a ricevere tale riconoscimento.
Cresciuto nelle giovanili del Parma esordì in Serie A il 19 novembre 1995, nella partita contro il Milan terminata senza gol. Il giovane portiere figurò tra i migliori in campo. Nella stagione 1996-97 diviene titolare della squadra parmense, raggiungendo il secondo posto in campionato. Con la formazione emiliana milita fino al 2001, venendo soprannominato “Superman” e aggiudicandosi tre trofei. Nel 1999 i ducali vinsero la Coppa UEFA, la Coppa Italia e la Supercoppa italiana.
Presenze con i ducali 220.

2) Antonio Benarrivo

Nel 1991 è stato acquistato dal Parma di Nevio Scala dal Padova, che aveva conquistato la qualificazione in Coppa UEFA al primo anno in Serie A. Gioca oltre un decennio con il Parma.

Al suo primo anno in massima divisione conquista la Coppa Italia e l’anno seguente, nel 1992-1993, la Coppa delle Coppe, perdendo in finale nel 1993-1994 e conquistando in quell’anno la Supercoppa Europea. La striscia di vittorie continua con la Coppa UEFA 1994-1995, mentre in campionato il Parma sfiora lo scudetto nel 1996-1997.

Nel 1999 la squadra conquista la Coppa UEFA e una seconda Coppa Italia: per Benarrivo è l’ultimo anno da titolare. Smette di giocare nel 2004; nel frattempo vinse un’altra coppa Italia nel 2002. Con la società emiliana ha raccolto 257 presenze in Serie A con 5 reti. In Nazionale 23 presenze, Vicecampione del Mondo a Usa ’94.

3) Alberto Di Chiara

Era un’ala e Stebastiao Lazzaroni, tecnico della Fiorentina, lo trasformò in un grande terzino sinistro fluidificante. Arrivò al Parma nel 1991, insieme a Benarrivo, e formarono una coppia di laterali fortissima. Giocò nei Ducali dal 1991 al 1996, contando 142 presenze e 5 gol, vincendo una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe ed una Coppa Uefa. In Azzurro 7 presenze.

4) Lorenzo Minotti

A Parma un monumento, giocò con i ducali 280 partite, segnando 29 gol. Il capitano per eccellenza della storia della squadra, arrivò dal Cesena nel 1987 e ripartì nel 1996 verso Cagliari. Vinse una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe, una Supercoppa italiana e una Coppa Uefa. Segnò uno storico gol in semirovesciata a Wembley in finale di Coppa delle Coppe. Libero o centrale difensivo con una gran tecnica e visione di gioco. In Nazionale è stato Vicecampione del Mondo ad Usa ’94, in totale 8 presenze.

5) Fabio Cannavaro

Lo stopper che vinse il Pallone d’ Oro e il riconoscimento di giocatore dell’ anno Fifa, l’unico dopo Beckenbauer. Questo in seguito al Mondiale del 2006, vinto dalla Nazionale Italiana in Germania. In Azzurro ha detenuto il record di presenze dal 2009 al 2013 (136, superato poi da Gianluigi Buffon), e di cui è stato il capitano dal 2002 al 2010; è inoltre il secondo giocatore con più presenze da capitano in nazionale (79, ancora dietro Buffon). Arrivò al Parma dal suo Napoli nel 1995 e giocò in Emilia fino al 2002 con 288 presenze e 5 gol, vincendo una Coppa Uefa, due coppe Italia e una Supercoppa italiana, sempre da titolare.

6) Lilian Thuram

Difensore centrale o terzino destro. Primatista assoluto di presenze con la maglia della nazionale francese, con la quale vanta quattordici anni di militanza, 142 presenze e 2 gol, si è laureato campione del mondo nel 1998, campione d’Europa nel 2000 e vincitore della Confederations Cup nel 2003.
A Parma dal 1996, arrivò dal Monaco, e a inanello’ 228 presenze con 1 gol, fino al 2001. Vinse con i Ducali una Coppa Italia e una Supercoppa italiana.

7) Lo trovammo già nella Top 11 dell’Udinese, da dove proveniva per approdare al Parma, è Nestor Sensini. Argentino di origini marchigiane che arrivò ai Ducali per sostituire l’infortunato George Grun in difesa, ma giocò anche in mediana. Milito’ nel Parma dal 1993 al 1999, passò alla Lazio, per poi rientrare in Emilia da novembre 2000 a giugno 2002, totalizzando 271 presenze e 19 gol. Vinse con il Parma due Coppe Italia, una Supercoppa Europea, segnando un gol al Milan, e due volte la Coppa Uefa. 59 presenze con la Nazionale Argentina.

8) Dino Baggio

uno dei migliori centrocampisti italiani degli anni 1990. Grazie alla sua duttilità tattica, era capace di coprire qualsiasi ruolo a centrocampo; infatti, nonostante giocasse prevalentemente come mediano con attitudini difensive, durante la carriera è stato impiegato in quasi tutti i ruoli in campo.

Nonostante fosse prevalentemente un interditore, era anche capace di contribuire in fase offensiva, grazie alle sue capacità di effettuare inserimenti e alle sue abilità nel gioco aereo e nelle conclusioni dalla distanza. Era inoltre dotato di una discreta tecnica individuale e di una visione di gioco che lo rendeva capace di effettuare lanci per i compagni.
È detentore di due record relativi alla Coppa UEFA: è il giocatore italiano ad aver conquistato il trofeo continentale il maggior numero di volte (3, a pari merito con Giuseppe Bergomi e Luigi Sartor), nonché il calciatore con più gol realizzati nella finalissima della competizione (5 reti distribuite in due finali di andata e ritorno). Il Parma lo acquistò dalla Juventus nel 1994 e giocò in Emilia fino all’autunno del 2000, quando passò alla Lazio in cambio del ritorno di Sensini. Le presenze in Gialloblu furono 240 con 27 gol. In Nazionale arrivò in Finale al Mondiale del 1994 e vesti’ la maglia Azzurra 60 volte e segnò 7 gol.

9)Hernan Crespo

nel 1996 fu acquistato dal Parma per 8 miliardi di lire dagli argentini del River Plate, con i quali aveva appena vinto la Coppa Libertadores. È stato nominato nel 2013 calciatore del secolo del Parma. Con i gialloblu giocò dal 1996 al 2000 e dal 2010 al 2012 con 201 presenze e 94 gol, vincendo una Coppa Italia, una Supercoppa italiana e una Coppa Uefa. È stato un centravanti dall’ottimo fiuto del gol, abile in acrobazia, bravo con il colpo di testa, ma anche in velocità. Centravanti che aiutava la manovra e creava spazi. Con la Nazionale Argentina conto’ 64 partite e 35 gol.

10) Gianfranco Zola

Uno dei calciatori più forti degli anni ’90, capace di sostituire Maradona senza ansia nel Napoli, amato in Inghilterra come pochi. Specialista nei calci piazzati, tecnicamente straordinario dal dribbling efficace. Lo abbiamo già trovato nella Top 11 del Cagliari e lo troveremo anche in quella del Napoli. Un fuoriclasse che in Nazionale giocò solo 35 volte, segnando 10 gol. Con il Parma le presenze furono 149 e le reti 64 dal 1993 a novembre del ’96, quando approdò a Londra nel Chelsea. In bacheca una Coppa Uefa e una Supercoppa Europea.

11) Alessandro Melli

Una bandiera del Parma, dalla serie C alle vette d’Europa. Attaccante di manovra utile in ogni ruolo d’attacco con 301 partite nel club e 74 reti dal 1988 al 1994 e poi dal ’95 al 1997. Dopo la doppia promozione dalla C alla A vinse una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea. In Nazionale due partite.

I capitani della Top 11 furono Minotti e Benarrivo.

Questi quarant’anni sono stati i migliori nella storia del Club, nonostante lo scandalo Parmalat, che probabilmente è stato un merito del successo gialloblu.

Allenatore? Nevio Scala, il mister della cavalcata dei primi anni ’90 che portò a Parma promozioni e coppe.

Nictav

Categorie:Sociale, sport

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