Federlazio a Tavolo MISE su abbandono del carbone a centrale Enel di Civitavecchia: "Bene dialogo, ma attenzione a lavoratori e attori economici locali"
In relazione all’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico sulla cessazione dell’uso del carbone per la produzione di energia elettrica nella centrale Enel di Torrevaldaliga Nord di Civitavecchia, Federlazio, presente all’incontro a cui ha partecipato il Sottosegretario Alessandra Todde, giudica positivo il coinvolgimento in sede ministeriale di tutti gli attori del territorio.
L’Associazione che riunisce le piccole e medie imprese del Lazio ha sottolineato la centralità della tutela dell’imprenditoria locale, da sempre dinamica e disponibile verso l’Enel ad affrontare le diverse fasi critiche del sito di Civitavecchia. Ma ha soprattutto sottolineato le forti preoccupazioni delle aziende locali sul percorso ancora incerto che dovrebbe portare, entro il 2025, all’abbandono del combustibile fossile.
“Il nostro auspicio – ha dichiarato il Direttore Generale di Federlazio, Luciano Mocci – è che il ‘phase out’ dal carbone avvenga in maniera tale da tenere nella dovuta considerazione le problematiche produttive e occupazionali delle aziende locali, che devono essere accompagnate e supportate in un percorso il più possibile condiviso.” “Siamo pronti a ragionare in maniera operativa sulla metodologia e sugli strumenti che possano consentire alle aziende di attrezzarsi ad affrontare al meglio i nuovi scenari”, ha concluso Mocci.
(Ropag)