Un Congresso che ha bandito le banalità


Era l’auspicio del Direttore provinciale delle Acli Nicola Tavoletta quello di una Assemblea Congressuale che riuscisse ad evitare slogan e banalità e ciò si è avverato. Gli ospiti e i delegati hanno colto le attenzioni di centinaia di partecipanti con ragionamenti e riflessioni complessi per affrontare le questioni aperte in provincia. Dopo una coinvolgente meditazione spirituale celebrata da Don Paolo Lucconi e il saluto del Sindaco di Latina Damiano Coletta è iniziata la staffetta di oratori. Un percorso che ha evidenziato come i temi sociali possono essere affrontati con ragionamenti seri e non banalizzati con slogan ad effetto tipici dei movimenti populisti o dell’antipolitica. Un Congresso che ha evidenziato come le persone hanno la pazienza di ascoltare i ragionamenti, le relazioni e non sono solo voraci consumatori degli infantili Tweet o dei post impulsivi. I relatori e i partecipanti hanno accettato la sfida della complessità del ragionamento. Questo Congresso ha sancito, ha affermato il Direttore Nicola Tavoletta, la volontà delle Acli provinciali di Latina di costruire una alleanza sociale che, riconoscendo la dottrina sociale cristiana quale riferimento ideologico, vuole sfidare il “polo della indifferenza” animato dagli egoismi individuali e dalle frustrazioni. Le storiche organizzazioni associative, datoriali o sindacali presenti hanno evidenziato come la partecipazione democratica sia messa in pericolo da movimenti personali o padronali che non rispettano la Costruzione. La famiglia è stata posta come nucleo centrale della società e della economia. Particolare il passaggio del Prof Vincenzo Bassi, che ha detto che la nostra società si è talmente concentrata sul ” know-how”, dimenticando il vero tema del “know-why”. Mons Crociata ha portato tutti a riflettere su libertà ed uguaglianza, ragionando come costruire opportunità per tutti coniugandole con uno stile e metodo cooperativo. La funzione sociale del lavoro è stata oggetto dei ragionamenti di tanti dei 22 rappresentanti intervenuti, in particolare nello spaccato della economia del mare riportato dal Presidente del Medac Giampaolo Buonfiglio. Tante le sigle che hanno accolto la tribuna delle Acli come un confronto programmatico e progettuale per rafforzare la rete delle relazioni per lo svuppo e contro le disuguaglianze: Coldiretti, Cisl, Confcooperative, Forum del Terzo Settore, Cpls, Compagnia delle opere, Ugl, Claai, Clas, Meic ed Agci. I corpi intermedi sono costituzionalmente fondamentali per la Repubblica italiana e per la democrazia e stanno reagendo al qualunquismo dell’antipolitica militante, che ha consumato una stagione di aspettative deluse. Latina stessa è stata vittima di tali fenomeni, dopo le esperienze litigiose del centrodestra, oggi, tormentata anche da vicende giudiziarie, ha bisogno di aprirsi ai ragionamenti profondi e costruttivi. Questa è la missione dei corpi intermedi per far sollevare la nostra comunità dalla indifferenza e farla volare sulle ali del progresso sociale.

Carla Felicia

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Categorie:Sociale

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