Il calciomercato di riparazione


A gennaio, come succede da qualche anno, prima la finestra era a novembre, apre il calciomercato di riparazione. In questo articolo raccontiamo qualche vicenda relativa a questo appuntamento che elettrizza e suscita speranze per addetti ai lavori e tifosi. In Italia anche quest’anno si terrà dal 2 al 31 gennaio all’Hotel Melia di Milano, come negli ultimi quattro anni. Andiamo indietro nella memoria tra sorprese, campioni e bidoni e soprattutto cerchiamo gli affari che cambiarono una stagione. Sicuramente su tutti vi è l’acquisto di Edgar Davids, che passò da un triste anonimato nel Milan a trascinare la Juventus in difficoltà in una straordinaria rimonta fino alla conquista dello scudetto. La Roma riuscì a portare delle colonne in tre anni che furono protagoniste nello scudetto del 2001: nel 1997 il grande terzino Candela’ prelevato dai francesi del Guimgamp, nel 1998 il forte stopper brasiliano Zago, nel 2000 dal Perugia il fantasista nipponico Nakata e nel 2001 dal Bari Fantantonio Cassano. Tra i più costosi acquisti il passaggio per 45 miliardi di lire di Clarence Seedorf dai blancos del Real Madrid all’Inter. Non ebbe successo con i nerazzurri, ma tornò un grande calciomercato appena passò ai rossoneri di Berlusconi. La Lazio annovera alcune colonne degli ultimi anni tra gli acquisti di gennaio: Radu, Candreva, Poborsky e Biava. Qualche flop:Caceres, Postiga e Saha. Al Verona sono andati .bene i registi: Domenico Morfeo e il giovanissimo Jorginho, poi rivenduto al Napoli con un ampio margine di plusvalenza, che a sua volta ne trarrà rivendendolo al Chelsea. Abbiamo esordito con il grande acquisto di Davids nel 1997, una mossa che ribalto’ senza dubbio la stagione bianconera, incise in maniera straordinaria, sicuramente l’Oscar del calciomercato di riparazione, non solo per l’apporto dato alla nuova squadra, ma anche perché nella precedente, il Milan, era ai margini. Al secondo posto dei migliori acquisti però si posiziona proprio il Club rossonero quando, nel 1993, prelevo’ Marcel Desailly dall’Olympique Marsiglia. Era un difensore e Capello lo trasformò nel grande sostituto di Frank Rijkaard. Sul terzo gradino del podio il prestito di Alvaro Recoba dall’Inter al Venezia, una mossa che regalò ai lagunari una incredibile salvezza nel 1999. A seguire potremmo mettere tre exquo: nel 2015 l’acquisto di Salha da parte della Fiorentina, quello di Naingollan per la Roma e l’arrivo di Stankovic all’Inter nel 2003. Il mercato di riparazione sicuramente ha prodotto un grande rimpianto: nel 1999 Moggi per sostituire l’infortunato Del Piero acquistò dal Monaco Thierry Henry, Ancelotti lo mise in campo come ala sinistra e nella estate successiva lo spedirono all’Arsenal. Per anni con i Gunners fece sfracelli. Tanti altri ricordi animano questa fase del calcio dei sogni, gli arrivi di due emergenti croati nel Bari del 1991, Jarni e Boban, faranno la storia del calcio italiano. Grandi campioni internazionali che non emersero assolutamente: Anelka alla Juventus, Batistuta all’Inter ed Essien al Milan. Senza dimenticare la folla di napoletani che accolse al San Paolo l’arrivo di Edmundo nel 2001, subito infortunato all’esordio e Partenopei in B a fine stagione. Il mercato di riparazione è un rito che sollecita le nostre fantasie, un balletto degli scambi, che scalda l’inverno di ogni tifoso, sperando o illudendo che la primavera sarà più dolce.

Nictav

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(Fonte foto: Pinterest)

Categorie:Sociale

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