La Convenzione di Lanzarote: la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale


La Convenzione di Lanzarote è stata sottoscritta il 25 ottobre 2007 sotto l’egida del Consiglio d’Europa (Council of Europe Convention on the Protection of Children against Sexual Explotation and Sexual Abuse).
È un documento ed uno strumento Internazionale attraverso il quale i Paesi aderenti si impegnano a rafforzare la protezione dei minori d’età contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale.
Ciò adottando criteri e misure comuni al fine di prevenire il fenomeno, perseguire i rei, nonché tutelare le vittime.
Anche l’Italia, il 19 settembre 2012, approvó il disegno di legge di “Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione ed il contrasto dei frequenti casi di abuso sessuale che avvengono a danno dei minori.
Attraverso tale strumento gli abusi sessuali contro i Minori diventano reati.
Tra i punti più importanti vi è l’introduzione di due nuovi reati: l’istigazione a pratiche di pedofilia / pedopornografia  e l’adescamento di Minorenni attraverso il web ( cosiddetto Grooming).
Il Grooming si riferisce specificamente alla tecnica usata da numerosi pedofili di adescare i Minori d’età attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie per conquistare la loro fiducia sino a giungere ad una richiesta di incontro.
Il Web è diventato un territorio molto fertile per i pedofili che trovano nuove modalità di comunicazione al fine di entrare in contatto con i Minori, spesso fingendosi un coetaneo.
Dietro “nickname” e falsi profili sui Social Network si celano malintenzionati e, ancor peggio, per l’appunto pedofili.
Proprio per questo motivo si continua a suggerire che chat, social, video games on-line, ed altri siti di interazione sociale, devono essere utilizzati dai Minori sempre con una supervisione di un adulto.
Ogni minore ha il diritto di ricevere dalla propria famiglia, dalla società e dallo Stato, le misure di protezione che il suo essere minore d’età richiedono.
La Convenzione non rappresenta solo un importante strumento in materia di reati sessuali su minori d’età, ma fissa dei principi validi per tutto il diritto minorile e la cultura minorile in generale.
Sono dunque i Minorenni la categoria di “vittime vulnerabili” il punto profondo di tale atto.
Oggi per raccogliere le informazioni dal un soggetto minorenne il Pubblico Ministero, il difensore e la Polizia Giudiziaria, si avvalgono di un esperto in psicologia e psichiatra infantile.

Dott.ssa Monica Sansoni
Criminalista Forense

Categorie:Sociale

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