2019 – 2029


Questo anno ci sta lasciando alcune eredità che dovremo mettere a frutto negli anni che verranno, a cominciare dal prossimo.
Sono molti gli episodi di significato che hanno segnato il 2019, e li ha ben citati Nicola Tavoletta, ma siamo in un epoca in cui eventi che fanno la storia rimangono  impressi poco tempo nello scorrere veloce delle vicende del mondo.
Vengo da una generazione in cui la morte per suicidio di Jan Palack ha determinato un segno indelebile e che ha condizionato moltitudini di giovani in tutta Europa e nel mondo, tanto per dirne una.
Così come gli assassinii dei fratelli Kennedy o di Martin Luther King.
Episodi che oggi, forse, sparirebbero dalla memoria e dalle coscienze in pochissimi anni.
L’uscita di un disco come Sergent Pepper Lonely’s Heart Club Band era in grado di smuovere un’onda che durava anni , così come un film come Soldato Blu determinava  aperture o chiusure senza conciliazioni che non si spegnevano in pochi mesi.
Sono piccoli esempi di come oggi sia difficile invece  che un evento duri come una piccola era.
Lo stesso movimento delle sardine dà idea di spegnersi brevemente, di somigliare più agli Hare Krisna o agli Indiani Metropolitani che al movimento degli Hippies, da noi detti figli dei fiori.( ma non si spegnerà quello che vogliono)
La stessa Greta pare destinata ad essere consumata in breve( ma non quello che dice).
In questo senso sembra assecondata la teoria globalista che vuole che la storia  dell’uomo sia sostanzialmente finita e si tratta solo di portare aggiustamenti  che si completeranno in questo primo secolo del millennio 2000 . Secondo questo pensiero i grandi movimenti tellurici dell’umanità specie degli ultimi due secoli scorsi e che hanno portato il mondo ad una stabilizzazione generale, sono oggi solo scosse di assestamento.
Io non credo sia così.
Non sono piccole scosse di assestamento quelle che stanno attraversando alcuni continenti e che riguardano tutto il pianeta, tutta l’umanità.
Guardiamo a quello che sta succedendo ad Hong Kong, da mesi e non da giorni.
O quello che succede in tutta l’ America del Sud.
Non si arresterà l’esodo delle popolazioni da luoghi e nazioni di povertà verso altri luoghi ed altre nazioni anche loro in via di cambiamento epocale.
La questione ambientale è un terremoto del massimo grado, non una semplice scossa che determina poco o niente nella storia dell’umanità.
Religione e diritti della persona è uno scontro tra  masse telluriche di enorme energia che rischia di esplodere con immensa violenza, non è una frattura destinata a spegnersi in due decenni.
Le integrazioni e interazioni tra popoli  e culture diverse sono una questione seria, non è il semplice adattamento che genera qualche crepa facilmente riparabile.
Tutte sfide che si possono vincere e che si vinceranno, io lo credo fermamente.
Aumentando la scolarità e l’istruzione, anzitutto.
Aumentando il valore umano, della persona , e diminuendo il valore della finanza.
Aumentando il ricorso alla scienza ed all’intelligenza umana, un connubio che vede noi Italiani previlegiare nel mondo.
Aumentando l’attributo fiducia sulle risorse umane e diminuendolo sull’economia.
Aumentando il valore delle scienze sociali  di parecchio.
Insomma si tratta di rilanciare, non di mettersi al riparo nè di diminuire o di accontentarsi di decrescere, come vogliono alcune teorie disfattiste e retrograde.
Insomma auguriamoci un buon anno nuovo, il primo di un nuovo decennio di veri cambiamenti.
Agostino Mastrogiacomo

mastrogiacomo

 

Categorie:Sociale

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