La contrattazione aziendale di secondo livello e il welfare aziendale, un nuovo modello contrattuale


Appuntamenti 1 ottobre a Latina e 3 ottobre a Fondi- Castello Caetani

Tra le molteplici ragioni che rendono necessario rafforzare e diffondere la contrattazione aziendale di secondo livello e del welfare aziendale due sembrano essere di carattere prioritario:
⦁ recuperare il gap di produttività del nostro Paese rispetto ai principali concorrenti, collegando gli eventuali incrementi salariali all’andamento della produttività reale prodotta nei diversi luoghi di lavoro;
⦁ limitare l’effetto “cuneo fiscale” su tali incrementi attraverso la detassazione totale da un lato per il lavoratore e dall’altro la decontribuzione, a vantaggio dell’Impresa, allargando il paniere di beni e servizi che non contribuiscono a formare il reddito da lavoro dipendente, così come indicato dalle varie circolari dell’Agenzia delle Entrate. Con ciò si favorirebbe sia la diffusione e lo sviluppo di un welfare aziendale, integrativo del welfare pubblico tradizionale, sia l’incremento reale di reddito per i singoli lavoratori.
Questi sono gli obiettivi prefissati da Sindacati dei Lavoratori e Rappresentanti Datoriali oggetto dei Convegni che si terranno il 1 ottobre a Latina presso la Sala Enzo De Pasquale e il 3 ottobre presso il Castello Caetani di Fondi.
I Convegni Organizzati dall’Ordine dei Commercialisti di Latina e dall’Unione Artigiani Italiani e delle PMI, vedrà tra i partecipanti i rispettivi Presidenti, Efrem Romagnoli per l’Ordine dei Commercialisti e Gabriele Tullio per l’Unione Artigiani Italiani.
I Sindacati saranno rappresentati da Armando Valiani per l’UGL, Taddeo Albanese per Confintesa e Giovanni Chiarato per la Failc- Confail.
La contrattazione aziendale, di cui il Premio di Risultato (PdR) è l’espressione di massima sintesi, riguarda materie e istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli retributivi e propri del Contratti collettivi nazionali di lavoro (Ccnl). Le erogazioni del livello di contrattazione aziendale sono strettamente correlate ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi, concordati tra le parti, aventi come obiettivo incrementi di produttività, qualità, redditività e di altre variabili che esprimono l’andamento economico e che vengono sintetizzati dallo strumento del Premio di Risultato. Tale strumento, tuttavia, se applicato in modo non appropriato assume una dimensione puramente “notarile”, configurandosi quasi come un onere burocratico- amministrativo in più. Se utilizzato in modo “corretto”, e quindi interiorizzato nella cultura aziendale sia dell’imprenditore che dei lavoratori, diventa un potente strumento di gestione e di competitività aziendale. La differenza sta nella capacità di creare un circolo virtuoso di coinvolgimento motivazionale che genera poi una serie di effetti a cascata che si riverberano positivamente sui risultati aziendali. Di grande importanza, quindi, è riportare al centro l’impresa e il lavoro come valori fondamentali che passano da una stagione di antagonismo, ad una stagione di collaborazione e di partecipazione finalizzata al perseguimento di obiettivi comuni.
I saluti e gli onori di casa verranno fatti per il Comune di Latina dal Presidente della Commissione Attività Produttive il Consigliere Marco Capuccio e per il Comune di Fondi dal Sindaco Salvatore De Meo.

Categorie:Sociale

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