Scrittore Sumero: angoli di pioggia


Era notte, al semaforo, fermi sulla strada accanto al mare, alle darsene. Ci dicevamo quanto di buono avesse fatto il Fascismo in Italia. Il mio amico era un grande estimatore di quel periodo, un appassionato di quella storia. Con enfasi venivano fuori le tante cose buone. Un attimo sospirò e mi disse : « il Fascismo è stata una grande rivoluzione, sono fascista, ma se avessi vissuto a quell’epoca non lo sarei mai stato, forse sarei stato antifascista».
Questo ricordo lo terrò sempre a mente.
Oggi il Fascismo non riguarda più il nostro tempo, spesso se ne è abusato delle forme, travisato il significato oppure strumentalizzato il ricordo.
Il Fascismo sta all’Italia come una qualsiasi epoca storica la si raffronti con il presente.
Il Fascismo è storia passata. Almirante, che lo visse, nelle aspettative del Movimento Sociale Italiano dichiarò che fosse un nostalgico, ma un nostalgico del futuro.
Oggi vedere le espressioni politiche che si atteggiano alle caricature di imitatori di una parvenza di stile fascista mi verrebbe da consolare l’anima dei gerarchi per quanta stupidità debbano sopportare.
Oggi la differenza in Italia non è più tra destra e sinistra, neanche tra credenti e non credenti, ma diceva bene il Cardinale Martini, tra pensanti e non pensanti.
Lei mi venne a trovare in stazione, ci fermammo a prendere un aperitivo, aveva il viso raggiante, allegra, elegante. Non ci saremmo visti poi per parecchio tempo. Forse è stata l’ultima volta che ci incontrammo. Quando ci salutammo eravamo emozionati.
Nella bellezza ti dimentichi di tante cose superflue, consegni all’oblio le stupidità, sbatti un portone in faccia alle volgarità del Mondo. Apprezzare la bellezza non è da tutti. Ci sono persone che si alimentano di bruttezza, di rabbia, di rancore e paura. Se metti insieme tutti questi ingredienti non uscirà mai una donna, neanche la più racchia, ma un asessuato mostro che si materializza davanti agli occhi degli speculatori e che si chiama avidità. Quella della malavita organizzata oppure quella degli affabulatori, maghi da strapazzo o capitani del popolo.

Quando brucia un capolavoro dell’Umanità e tu volgi lo sguardo verso il superfluo Grande Fratello, quando eserciti il potere alimentando la sofferenza dei naufraghi, quando deridi, insulti e calunni la carità, quando rompi il silenzio elettorale con l’arroganza del potere, mentre tanti giovani autenticamente fascisti e comunisti hanno passato notti in commissariato per quel manifesto attaccato a mezzanotte ed un minuto. Quando vai a sollecitare la sete di vendetta dei derubati oppure ad infondere incertezza nelle istituzioni, cercando di renderle fragili, allora sei solo un pericoloso sciacallo. E tu uomo che si fa succhiare il sangue della realtà, non sei un fascista o un italiano, ma semplicemente un codardo. Non è da Scrittore Sumero questo testo, ma purtroppo quando ci vuole ci vuole. Una nota da ricordare: il grembiule a scuola è scomodo ed antigenico, esistono le tute, non si diventa ordinati e rispettosi con il grembiule, perché se fosse così il prossimo indumento sarà la camicia forzata, come faceva Stalin.
Questo articolo mi annoia, riprenderò la prossima volta dall’incontro in stazione

Scrittore Sumero

Categorie:Sociale

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