Jonestown: quando l’utopia è morte


Il 18 novembre 1978 accadde un drammatico evento che ha scosso le coscienze di tutto il mondo ed ha segnato per sempre la storia dell’umanità .Quelli che hanno la mia età dovrebbero ricordarlo bene e non dimenticarlo mai che in una porzione di foresta semibonificata della Guyana, in Sud America, quasi mille persone , compresi molti bambini, si diedero la morte suicidandosi in massa.
Erano tutti cittadini americani arrivati lì due anni prima. Erano stati convinti a farlo da un sedicente reverendo , Jim Jones, che aveva promesso loro una vita nuova, giusta ed eguale per tutti.
Come era riuscito il reverendo Jones in questo suo intento decifrabile come un delirio collettivo di massa?
In due modi, principalmente. Il primo era stato quello di attribuirsi il dono di saper essere quasi soprannaturale e di aver accesso alla conoscenza più elevata delle cose, della natura umana e del sacro.
L’altra strategia era stata quella di rappresentare se stesso ed i suoi accoliti come costantemente minacciati. Sia direttamente ( vogliono farci tacere) che indirettamente ( la minaccia atomica ed il degrado dei nostri principi fondanti stanno per avverarsi, l’America sarà spazzata via). Nei suoi sermoni, giornalieri e ossessivi , raccontava di come loro fossero circondati da nemici malvagi che avevano l’obiettivo di impadronirsi delle loro proprietà e annientare la verità del suo meraviglioso messaggio di pace spirituale e di giustizia sociale.
Era stato capace di riciclare verità banali come rivelazioni occulte di cui solo lui coglieva il profondo senso.
Per fare un paradosso era in grado di dire: Vi siete mai chiesti come mai le banane sono gialle? Sapete il vero perchè?
Ora ve lo spiego io. E da questa sciocchezza, o simili , poteva scatenare nel suo numeroso pubblico adorante una sorta di morbosa curiosità, che poi appagava con delle spiegazioni catastrofiche e foriere di presagi negativi.
Fu talmente convincente che in mille americani lo seguirono nel suo folle progetto di creare una società spirituale e materiale dove le differenze non sarebbero più esistite, dove il mondo corrotto sarebbe rimasto fuori.
Dopo averlo più volte annunciato, organizzò il “Suicidio rivoluzionario di massa” dove però i bambini ed i ragazzi furono uccisi dai loro genitori. Quindi fu un omicidio di massa dove poi i colpevoli si uccisero a loro volta.
Pochissimi scamparono, circa una ventina di persone che erano fuggite il giorno prima insieme ad un deputato della camera USA , fatto uccidere dal reverendo Jones prima di potersi imbarcare in aereo per tornare a casa insieme ai fuggitivi di “Jonestown”, il paradiso creato dal reverendo Jones.
Suggestionare il popolo è possibile, ed è possibile a tal punto che un semplice pazzoide ha potuto condizionare i genitori a far perdere la vita ai loro figlioli per mano propria, la vita stessa che gli avevano donato e che resta il dono più grande dell’umanità.
Lasciarsi suggestionare è un atto, una scelta che implica responsabilità , non meno di chi ci suggestiona. Rinunciare al dissenso, affidarsi alla fede cieca e sorda non rende ne liberi ne sicuri.
Credere in modo malato è imperdonabile, se è il modo che usiamo per giustificare il nostro disimpegno alla riflessione ,accettando supinamente di assoggettarci per non pensare, per non usare gli strumenti che possiamo usare per comprendere bene chi siamo, a fare cosa, con chi e perchè.
Agostino Mastrogiacomo

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Categorie:Sociale

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