Pd: Zingaretti lavora a liste Ue. Al via mobilitazione nazionale


(AGI) – Roma, 5 apr. – Il dossier liste e’ sul tavolo, ma per
poterlo chiudere positivamente il segretario del Partito
democratico, Nicola Zingaretti, deve riuscire a tenere in
equilibrio la necessita’ di allargare il campo a sinistra del
partito e i malumori che il solo ipotizzare un dialogo con gli
ex compagni di strada di Articolo 1-Mdp provoca tra le fila
renziane.
Date ormai per sicure le candidature da capilista di
Giuliano Pisapia nel Nordovest e di Carlo Calenda nel Nordest,
rimane l’incognita della circoscrizione Centro, con Simona
Bonafè ancora in vantaggio su David Sassoli. Al Sud lo schema
e’ ancora tutto da inventare, ma sembra che Zingaretti voglia
puntare su nomi della societa’ civile e intellettuali impegnati
nella lotta contro le mafie e per la legalità.
Quello di Zingaretti e’, ancora, un lavoro sottotraccia. Il
dialogo a distanza con Articolo 1-Mdp va avanti, ma al momento
niente di definito, viene ripetuto da fonti parlamentari vicine
al segretario. Domani Roberto Speranza e gli altri esponenti di
Articolo 1-Mdp terranno il loro congresso a Bologna,
appuntamento dopo il quale i due leader dovrebbero tornare ad
incontrarsi.
Qualche indicazione sembra tuttavia emergere.
L’eurodeputato Mdp Antonio Panzeri, un decano del Parlamento di
Strasburgo, non dovrebbe essere ricandidato, mentre maggiori
possibilita’ avrebbe Massimo Paolucci, eletto nel 2014 nelle
liste del Pd alle europee che fecero segnare il 40% a favore
dei dem. Altro nome che potrebbe entrare nella lista di
Zingaretti e’ quello della eurodeputata Elly Schlein,
eurodeputata ‘nativa Pd’ che ha seguito Pippo Civati – tra i
primi a lasciare il partito per contrasti con Renzi – in
Possibile. (AGI)   (AGI) – Roma, 5 apr. – Dall’altra parte del
campo democratico, quella piu’ liberal, si fa il nome di Irene
Tinagli, deputata della scorsa legislatura eletta con la lista
Con Monti per l’Italia, poi passata al Partito Democratico. Che
qualcosa si stia muovendo sembra emergere anche dalle parole di
Carlo Calenda che, se fino a poche ore fa sembrava chiudere a
qualsiasi tipo di dialogo con gli ex dem, oggi appare più
possibilista: “Io penso che sia un errore candidare qualcuno di
Mdp nelle lista Pd-Siamo Europei. Ma, se così deve essere,
almeno vanno riconosciuti i valori e sottoscritto il manifesto,
che è un programma condiviso, e dichiarato con chiarezza che
non si persegue un’alleanza con M5S”, spiega l’ex ministro in
un video pubblicato sulla sua pagina Facebook.
Intanto il segretario schiera il partito per una tre giorni
di mobilitazione. L’indicazione ai dirigenti e’ di scendere
nelle piazze e nelle strade per rilanciare la presenza del Pd.
Si tratta della prima mobilitazione nazionale successiva alle
primarie, una tre giorni con centinaia di banchetti dove, fra
l’altro, sara’ possibile iscriversi. Dirigenti e parlamentari
del Pd saranno impegnati a dialogare con i cittadini attorno
alle proposte e alle idee dei dem. Nicola Zingaretti, sarà
domani a Torino, prima in piazza Castello angolo via Garibaldi,
presso uno dei banchetti. Poi, alle ore 18, Zingaretti
interverra’ alla manifestazione di apertura della campagna
elettorale di Sergio Chiamparino per le elezioni regionali in
Piemonte, presso il Cortile del Maglio in piazza Borgo Dora.
(AGI)

zingaeuropeo-768x461                                    (fonte foto: Eunews)

Categorie:Sociale

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