AGRICOLTURA SOSTENIBILE, ONORATI (REG. LAZIO): FILIERA INDISPENSABILE

(9Colonne) Roma, 21 mar – “Ho riscontrato un’estrema originalità nel progetto
presentato oggi, in cui coesistono più realtà, come ha voluto il Presidente
della Regione Lazio Zingaretti che l’anno scorso ha deciso di fondere
nell’assessorato  il tema delle risorse naturali ed aree protette insieme
all’ambiente, all’agricoltura e al turismo. Il tema affrontato quest’oggi è
una chiamata agli agricoltori di riconvertire il loro campo, portando così ad
una riconversione ecologica del’intero Paese. C’è un’opportunità positiva nel
progetto di ricerca perché evidenzia che occorre mettere insieme il campo
ambientale, il mondo agricolo e rurale ed il turismo. È fondamentale una
filiera di tipo economico sostenibile. Si è abbondato ormai un’idea non
sostenibile di economia per lanciare un nuovo progetto di crescita che si
abbina alla sostenibilità. Lo ha dichiarato Enrica Onorati, Assessore
Agricoltura, Promozione della Filiera  e della Cultura  del Cibo, Ambiente e
Risorse Naturali della Regione Lazio durante l’evento dedicato ai tessuti
ecosostenibili ed all’Agenda 2030, che si sta svolgendo a Roma, all’Auditorium
“Giuseppe Avorio”, organizzato da ISPRA e Donne In Campo Cia-Agricoltori
Italiani, per presentare il volume “Filare, tessere, colorare, creare. Storie
di sostenibilità, passione ed eccellenza”. Il libro è risultato di un’indagine
sulla produzione eco-compatibile di fibra da fonti naturali e/o di recupero,
filati da tessitura, artigianiale, tintura e confezioni naturali presenti in
Italia, condotta da ISPRA e Donne In Campo Cia-Agricoltori Italiani.

“Lo studio dimostra la centralità del mondo
agricolo, portatore di nuovi modi di far impresa, secondo una costante
diversificazione in agricoltura, che abbraccia sfere di produzioni non solo
primarie, come li  cibo.  Nelle imprese del Lazio – ha sottolineato Onorati –
c’è l’esigenza di una cultura responsabile, volta al miglioramento della
qualità della vita, perciò ambiente, qualità della vita, insieme alle risorse
agricole, che si legano a progetti mondiali come l’Agenda 2030 voluta
dall’Onu.  Ho la forte speranza che le donne siano portatrici di un un
atteggiamento e  di una sensibilità su temi come la riconversione ecologica,
la qualità della vita, che portano ad un approccio diverso, come molti studi
dimostrano di essere giusto.
Rispetto alla media nazionale dello 0,45%, le donne nelle aziende nella
Regione Lazio sono il 1,32%. C’è ancora molto da fare, perché si fa molto
fatica ad incentivare tutto questo, che non deve però essere visto come un
privilegio, ma necessario per il tessuto economico e sociale. Abbiamo
un’esigenza di dinamismo imprenditoriale – ha concluso Onorati – che abbraccia
diverse competenze, come Regione Lazio stiamo lavorando affinché imprese
parlino al femminile e al recupero di arti e mestieri”. (BIG ITALY / PO / Pep)

agricoltura-625x350                             (fonte foto:catania.gds.it)


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