“Riqualificare il campo di calcio di Villa Gordiani” – intervista a Francesco, ASD Gordiani

L’Asd Villa Gordiani nasce da un progetto di calcio popolare avviato da alcuni ragazzi dell’omonimo quartiere di Roma, V Municipio, con l’intento di riportare il calcio a Villa Gordiani, assente da molti anni, e di riqualificare il campo già esistente. Tuttavia, da alcuni giorni, l’ASD Gordiani sta affrontando il problema dei previsti lavori di demolizione del campo di calcio avviati dall’amministrazione municipale lo scorso 27 dicembre. Da allora l’ASD gordiani ha messo in campo iniziative e incontri diretti a chiedere la sospensione dello smantellamento del campo e la riqualificazione dello stesso, perché non venga meno un riferimento importante per molti giovani del quartiere.
Sabato 12 gennaio scorso, l’ASD Gordiani ha nuovamente richiamato l’attenzione di cittadini e residenti con la raccolta firme. Lazio Sociale, presente alla raccolta firme, ha intervistato Francesco, calciatore e membro del consiglio direttivo dell’ASD Gordiani.

D – Francesco, puoi spiegarci come nasce l’ASD Gordiani e perché state raccogliendo le firme?
R – L’ASD Gordiani è una società di calcio popolare che ufficialmente è attiva nel quartiere dal 2017, ma nasce da un percorso che si chiamava “riportiamo il calcio a villa gordiani” animato nelle estati 2015 e che tra i suoi obiettivi e propositi aveva la riapertura e la riqualificazione del campo di calcio di Villa Gordiani. Il problema che si è presentato oggi è che mentre si stava costruendo  questo nostro percorso, l’amministrazione municipale, insediata nel 2016, a guida 5 stelle, ha deciso tramite due provvedimenti di giunta di smantellare il campo, in parte perché ritenuto abusivo e in parte perché si vuole promuovere la valorizzazione archeologica di tutto il parco di Villa Gordiani e non prevede lo sviluppo di una attività sportiva e sociale nella stessa area.
Da questi due provvedimenti di giunta approvati a maggio 2017 fino ad oggi non si era mosso praticamente nulla, nonostante alcuni incontri avuti con la stessa amministrazione. Fino a che il 27 dicembre scorso abbiamo trovato le ruspe sul campo che cercavano di buttare giù i fabbricati. Tuttavia i lavori sono stati interrotti subito perché hanno scoperto che c’era dell’amianto non preventivato nella struttura e quindi si sono dovuti fermare. Al momento i lavori sono ancora fermi perché stanno facendo delle rilevazioni, degli studi, stanno attendendo l’autorizzazione dell’Asl per lo smaltimento dell’amianto. Nel frattempo, noi in queste settimane stiamo partecipando a diversi incontri con vari esponenti sia dell’amministrazione municipale che comunale, così martedì prossimo andremo in Campidoglio ad incontrare il Presidente della Commissione Sport.
Quello che sta emergendo da questi incontri è la linea politica dell’amministrazione, comunale e municipale, che vuole privilegiare unicamente la valorizzazione dell’area archeologica. Il messaggio che invece l’ASD Gordiani ed i residenti del quartiere stanno cercando di far veicolare è quello di non vedere in contrapposizione la valorizzazione archeologica con la possibilità di svolgere attività sportiva su un campo che già esiste, il campo è un bene collettivo del quartiere in quanto è un impianto di proprietà comunale. Nel nostro Municipio, oltre a questo di Villa Gordiani, vi sono soltanto altri due impianti di proprietà comunale, a Tor Sapienza, e quindi sarebbe uno spreco smantellarlo anziché riqualificarlo. Dal punto di vista tecnico invece stiamo verificando delle incongruenze a livello formale, ossia stiamo cercando di capire se queste incongruenze possano qualificarsi come mere irregolarità perché viene affermato che il campo e tutte le strutture pertinenti sono abusive. A noi questo non risulta, perché il campo è stato costruito dal Comune di Roma negli anni 50 nello stesso piano di costruzione delle case popolari della borgata gordiani, del mercato di villa gordiani, quindi sarebbe un paradosso considerare abusivo un impianto costruito dallo stesso Comune di Roma.

D – quindi la questione dell’abusivismo delle strutture, per il territorio di Villa Gordiani è nuova?
R – Alcune strutture possono essere considerate abusive perché sono state costruite come si faceva negli anni 60 e 70 in Italia; però crediamo che altre, soprattutto gli spogliatoi, siano state condonate negli anni, diciamo “crediamo” perché non abbiamo la certezza, stiamo cercando di accedere agli atti ma ancora non abbiamo avuto alcuna risposta. Di tutte le strutture, quindi, crediamo che una possa essere abusiva ed è la struttura piccola, centrale, tra la casa del custode e gli spogliatoi che tra l’altro risulta ricoperta di eternit.
Tra l’altro il campo di Villa gordiani è stato inserito proprio nel 2018 nella lista di impianti comunali. Quindi questi sono elementi che fanno accreditare la tesi per cui il campo non possa essere considerato totalmente abusivo. Pertanto, il problema viaggia su due binari, uno di prospettiva politica, cioè di organizzazione del parco e della comunità, e l’altro di natura tecnica. Stiamo cercando di muoverci su questi due binari per far comprendere prima di tutto all’amministrazione quello che sarebbe uno spreco, quindi chiediamo di accogliere le istanze che arrivano dal basso, da questo quartiere, operare quindi un progetto di riqualificazione; dall’altra parte, dal punto di vista tecnico, chiediamo di fermare l’opera di demolizione perché dopo l’abbattimento di tutte le strutture diventerebbe difficile operare per la riqualificazione dell’area.

D – Tra le iniziative che avete messo in campo, vi è quella della raccolta firme.
R – Sì, da diverse settimane stiamo raccogliendo le firme dei cittadini residenti. Una prima parte delle firme raccolte l’abbiamo già consegnate lunedì scorso, durante un incontro, al Presidente Giovanni Boccuzzi e all’ Assessora alle Politiche Sportive e Culturali, Maria Teresa Brunetti. Insieme alle firme raccolte in questi giorni,  saranno presentate al prossimo incontro che ci sarà il 21 gennaio sempre con l’amministrazione, l’incontro per il quale stiamo chiedendo la partecipazione dei vari dipartimenti, uffici, perché vogliamo evitare un rimpallo che stiamo riscontrando in questi giorni, tra la parte politica e quella tecnica.

Quindi i prossimi incontri saranno martedì 15 in Campidoglio ed il giorno 21 con l’amministrazione municipale.


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