Le scelte per il futuro di LATINA: progetto di 5 anni di investimenti in Cultura, ricerca ed innovazione per lo sviluppo di una  comunità coesa e solidale 

L’anniversario della fondazione della nostra città è motivo di riflessioni sia sul suo passato che sul futuro. Perché scegliere la cultura e la ricerca e l’innovazione per il futuro della nostra comunità? Come si lega questa scelta con la nostra storia ? Investire nella cultura è una scelta strategica per creare opportunità, crescita economica e coesione nella comunità cittadina. L’esperienza europea delle città medie come Brema, Nantes, Lille , Essen, Lubiana, Manchester o Bilbao è stata di grande valore in termini di crescita, di promozione del territorio e di rafforzamento della coesione della realtà cittadina. Occorre raccogliere questa sfida per farne un tratto caratterizzante la proposta di governo per le nostre comunità cittadine, a Latina e in tutta la provincia . L’economia creativa è una potente leva di sviluppo ed è la scelta di un modello di crescita della città in cui l’innovazione, la ricerca e lo sviluppo economico abbiano negli  investimenti in cultura la spinta più efficace. Le città italiane come Matera, capitale europea della cultura nel 2019 e Mantova capitale italiana della cultura 2017, nel convegno promosso dall’Associazione Presente Futuro due anni fa a Latina, hanno testimoniato attraverso i loro Sindaci due esperienze straordinarie che debbono stimolare una nuova stagione per Latina e  per le altre comunità che vogliano mettersi in gioco. Bisogna saper raccogliere la sfida di aprire la città all’Italia e all’Europa.  Strutture ed iniziative culturali, valorizzazione di siti ambientali, archeologici e culturali, progetti di qualità per i servizi al turismo, partenariato pubblico privato per favorire l’industria culturale e l’economia creativa, progetti di rigenerazione e riqualificazione urbana, politiche per la qualità del verde secondo il concetto della città giardino (sistema di parchi urbano con giardino botanico di inverno e all’aperto modello Kew Garden a Londra ) per un contesto urbano di grande vivibilità e a misura delle persone, sostegno alla creatività e alla valorizzazione delle realtà ed espressioni culturali del territorio, sono i riferimenti per cogliere la sfida di Latina città per la cultura. Un governo all’altezza di Latina deve puntare ad un progetto di investimenti di cinque anni per Latina perché possa dare vigore ad un rinascimento urbano e proporsi alla realtà italiana ed europea e candidarsi a capitale italiana della cultura. Quattro gli obiettivi che proponiamo: 1) Valorizzare il Palazzo della Cultura a partire dai suoi Teatri; 2) Completare il Dizionario della Musica in Italia (DMI) e realizzare la Casa della Musica – Auditorium ai Capannoni dell’ex Consorzio Agrario; 3) la nuova Biblioteca Comunale ed Universitaria a Palazzo M. Il Comune dovrebbe acquistare la sede della Banca d’Italia in cui trasferire la Guardia di Finanza e restituire così Palazzo M alla città; 4)Pinacoteca (Cambellotti ), Polo espositivo (ex Garage Ruspi) e salotto della città  all’area delle ex autolinee con una struttura simile a Covent Garden. L’obiettivo non è la candidatura in se’ o essere per un anno al centro dell’attenzione in Italia e in Europa ma serve per operare un cambio di mentalità per affermare un nuovo modello di sviluppo a Latina. Da dove partire ? Come PD abbiamo portato avanti in tema di innovazione ricerca e sviluppo con l’Amministrazione Provinciale guidata da Carlo Medici abbiamo messo in campo risorse pubbliche per un centro di ricerca e sviluppo per l’innovazione dei processi produttivi e dei prodotti al servizio del tessuto industriale. Si realizzerà nell’area della ex Rossi sud e avrà come partner l’Università La Sapienza di Roma che fornirà i team di ricercatori. In Italia e in Europa i centri di ricerca sono formidabili motori di sviluppo economico. La Lombardia , una delle quattro regioni più ricche d’Europa, con le province di Brescia e Bergamo, prime due province più industrializzate d’Europa, ha investito da tempo sui centri di ricerca che attraggono investimenti , sviluppano ricerca applicata all’industria e generano innovazione in termini di nuovi brevetti e alta formazione per una forza lavoro di alta professionalità al passo con la quarta rivoluzione industriale .  Così nel Trentino – Alto Adige si investe e nascono le innovazioni tecnologiche per il futuro. Scienziati provenienti da tutto il mondo operano negli istituti di ricerca altoatesini. L’esperienza del NOI Techpark di Bolzano, attraverso laboratori di eccellenza all’interno  del centro genera sinergie, favorendo le attività di scambio e collaborazione.
Agricoltura, valorizzazione ambientale (Comprensorio del Lago di Fogliano nel Parco del Circeo, la rete dei canali di bonifica e Ninfa ossia un sistema ambientale unico che comprende Monti Lepini e l’Agro fino alla duna e al mare) e turismo sono legati tra loro . Le idee non mancano per valorizzare la Marina a partire dalla pedonalizzazioni dell’attuale lungomare (piano Panini vincitore del concorso nazionale ), il concorso Internazionale di idee del 2006 o il porto a Foceverde.
Con la ricerca e lo sviluppo, le infrastrutture e la logistica possiamo dare forza ad un sistema economico integrato in cui Cultura e turismo, industria, agricoltura e valorizzazione ambientale interagiscano in un territorio vocato al futuro e aperto all’Europa e al mondo, con interprete una città come Latina che ha nel segno del progresso la sua cifra caratterizzante e che, a mio avviso, rappresenta al meglio lo spirito di Latina. La giovane città è nata attraverso la trasformazione del territorio con l’epopea della bonifica integrale, la fondazione di Littoria poi Latina dal 1945. Il territorio su cui è sorta è denso di storia . Latina affonda le radici nel tempo, fino a mescolare storia e leggenda della Città, della Latina di 2500 anni fa , Satricum, città che arrivo a 10 mila abitanti nel VI secolo a.c., che fioriva a Le Ferriere. Latina nel dopoguerra ha rappresentato la nuova frontiera perché le nuove generazioni hanno raccolto il testimone dei bonificatori attraverso l’industrializzazione e  l’innovazione, con Latina che è diventata la seconda città del Lazio negli anni ’70 con 100 mila abitanti . Occorre saper incarnare lo spirito di innovazione attraverso l’idea di Latina come città europea nel senso dell’aspirazione ad avere come modello le realtà più avanzate in Europa.
Pensare a Latina città europea , capace di coniugare cultura, sviluppo e progresso sociale. Latina deve affacciarsi in Europa e attraverso le idee e la cultura rendere i propri abitanti “cittadini europei e del mondo”.
La cultura e i poli di ricerca e sviluppo rappresentano in Europa i motori per far crescere il reddito dei cittadini e per rendere attrattivo per gli investimenti il territorio e per creare lavoro e promuovere benessere . La crescita consente politiche di giustizia sociale, di solidarietà e di coesione. Solidarietà e coesione sono i valori da sostenere per l’obiettivo di una comunità solidale e perciò più forte e in grado di contrastare la criminalità, affermare il rispetto per gli altri e per le regole. Il ruolo del PD è strategico come forza aggregativa per una cultura di governo con cui dare sostanza alle aspettative e alle speranze dei cittadini. La nuova fase che si è aperta a Latina deve vedere le forze cittadine impegnate per il progresso della Città e protagoniste per un verso sulla qualità delle idee e delle proposte di sviluppo del territorio e dall’altro quale snodo politico ed istituzionale per rappresentare le aspirazioni di Latina e della provincia. Il ruolo del PD a Latina è naturalmente originale per due aspetti. Il PD è la forza che ha favorito il cambiamento  e deve aprirsi al ruolo di interlocutore di tutte le forze più dinamiche ed interessate ad investire sul futuro di Latina proprio per poter sviluppare quel processo virtuoso di crescita necessario a ridare speranza ai ceti popolari, a ridare coesione alla comunità, a non lasciare indietro gli ultimi e a ridare orgoglio a questa splendida Città, così giovane e pure così immersa in un territorio e in una storia che affondano le radici nel tempo , in un tempo così lontano che cronaca e mito si confondono.
Claudio Moscardelli


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