Scrittore Sumero: serie speciale – puntata 6

Elba nel 1931 dal Brasile avrebbe dovuto raggiungere Kurt Godel a Vienna, logico e matematico ceco ormai con cittadinanza austriaca. Aveva una sola possibilità, telefonare all’amico Guglielmo e farsi trasferire in Austria come era riuscito a farli arrivare a Rio. Elba voleva il segreto della combinazione alfanumerica per sbarcare nei tempi, manovrando le finanze con la prevegenza di chi già conosce il futuro.
Lambertus ormai era allo stadio per cercare Leonidas, il suo intuito da caaciatore , lo aveva portato a fiutare un affare calcistico notevole; il pirotecnico centravanti brasiliano alla Roma per vincere lo scudetto e conoscere il Duce per aprire una suo nuovo scenario di vita.
Salgari e la bella Isidoro, nel 1896 a Torino, riflettono sulla strada da intraprendere e confrontandosi animatamente i due convennero di andare nella biblioteca reale per cercare se ci fosse un testo scritto dalla Scrittore Sumero.
Emilio Salgari era impegnato ad immaginare ogni scenario quando i suoi occhi iniziarono a viaggiare sulla sagoma e le forme della sensuale Isidora. Gli occhi del romanziere si scaldavano attratti da quella visione eccitante, fredda nei movimenti, ma dagli sguardi suadenti come le gocce calde della cera di una candela che scorrono sulla pelle.
Non esitò a cambiare idea, guardò la donna e le chiese di seguirlo, aveva capito tutto, lo Scrittore Sumero e i suoi amici si sarebbero trovati tutti in unico posto e in breve tempo. Era una donna la chiave di tutto. Isidora gli aveva incosciamente suggerito la persona giusta. Quella donna veniva dal 2000 e lui aveva buttato giù tempo prima una bozza di un romanzo nel quale trasferiva nel tempo i protagonisti tramite il principio attivo di una pianta esotica, che sospendeva le funzioni vitali.
Era quella idea che gli era stata insinuata nell’inconscio dallo Scrittore Sumero tempo prima che lo sguardo di Isidora gli aveva riproposto.
Il libro era “Le Meraviglie del 2000”, lo avrebbe poi pubblicato nel 1906.
Doveva riprendere quella bozza nel suo studio.
Alta, austera, sguardo severo, capelli ricci, curve abbondanti, molto. Una donna dall’aspetto marziale, ma dall’elegante femminilità, parlava con Kurt Godel passeggiando in un lungo corridoio dell’accademia delle tecnologie di Vienna.
Credo che presto i nostri confini saranno in pericolo, qualcosa sta succedendo a Brlino e non credo che tutto scorra pacificamente.
Lei una ricercatrice italiana chiamata oltralpe a lavorare, Giorgia Tessali, aveva instaurato un rapporto di sincera fiducia con il matematico e spesso si confrontavano.
Forse dovremo cambiare stato gli disse.
Lui si lasciva convincere, ma la sua logica era anche corrotta dalla voglia di scoprire quella donna nella intimità.

Scrittore Sumero


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