Joaquin Navarro-Valls, modello di laicità cristiana

Il seguente discorso è stato tenuto da Benedetto Delle Site, Referente regionale dei Giovani dell’UCID, Venerdì 14 dicembre presso l’Hotel Europa di Latina nel corso della presentazione del libro Joaquin Navarro-Valls. Ricordi. Scritti. Testimonianze (Edizioni Ares), scritto dal Prof. Paolo Arullani, Presidente della Fondazione Università Campus Bio-Medico di Roma e consigliere nazionale di Confindustria. Il libro costituisce un tributo verso colui che ha guidato dal 1984 al 2006 la Sala Stampa della Santa Sede come Portavoce di Papa Giovanni Paolo II, con cui instaurò un legame filiale. Hanno preso parte all’evento, oltre ad Arullani, l’ing.Filippo Tortoriello, Presidente di Unindustria; Stefano Tognoli Direttore Comunicazione Fondazione Santa Lucia; Alberto Michelini, già parlamentare e responsabile del piano di azione per l’Africa del G8; Riccardo Pedrizzi, Presidente CTS dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti e Benedetto Ippolito, Professore di Storia della Filosofia presso la Pontificia Università della Santa Croce.

Dobbiamo rendere merito al Professor Paolo Arullani, perché con il suo libro Joaquin Navarro-Valls. Ricordi. Scritti. Testimonianze, è riuscito davvero a comunicare la personalità di Navarro-Valls attraverso la sua e le altrui testimonianze di incontro diretto nonché attraverso una selezione di alcuni interventi pubblici dello stesso Navarro.
Il libro è da ritenersi un contributo importante, non solo per pura conoscenza storica quanto piuttosto come strumento di formazione e di riflessione per chi è impegnato pubblicamente ad affermare i principì della Dottrina sociale della Chiesa in mezzo al mondo, in particolare quello del lavoro, dell’impresa, delle istituzioni. Il libro infatti è riuscito perfettamente a trasmetterci il ritratto essenziale di chi è stato Navarro: un vero modello di umanità cristiana, un testimone, esempio di laico impegnato nel mondo fino agli altissimi livelli degli incarichi ricoperti.
Un testimone e un modello sotto almeno tre diversi aspetti.
Primo aspetto. Un carattere e un modo d’essere, descritti da chi lo ha conosciuto personalmente, che danno notizia di uomo che nell’esercizio della professione e nei rapporti privati ha camminato sulle orme dei santi – con due dei quali, San Giovanni Paolo II e San Josemaria Escrivà, ha convissuto. Parliamo di quei tratti distintivi della santità quali attenzione e cura verso ogni persona in quanto persona, sorriso, ma anche discrezione, precisione, puntualità, esigenza, unità di vita.
Secondo aspetto. Il rivelarsi, al di là di una preparazione tecnica e specialistica, pensatore profondo, capace attraverso la fede, e l’antropologia che ne consegue, di irradiare di una luce particolare ogni tema, superando il particolare e abbracciando l’universale. Ne sono esempi gli interventi selezionati dal Professore dove, tanto nella crisi di leadership internazionale quanto nell’enorme successo mediatico di Giovanni Paolo II, Navarro-Valls legge i segni di un tempo dove all’oscuramento, di Dio e della domanda di senso, si accompagna un’emergenza antropologica tutta da affrontare.
Terzo aspetto. Poliedricità ed ecletticità. La capacità di visione d’insieme del cattolico e la sua ricerca di adesione alla vita di Cristo in ogni tipo di impegno si traducono in una capacità di muoversi liberamente spaziando dalla medicina al giornalismo, dalla comunicazione alla managerialità.
Navarro è perciò davvero un modello per chi oggi si sforza di veicolare l’unione cristiana in un mondo come quello degli imprenditori e dei dirigenti di azienda e di formare classe dirigente futura partendo dai giovani.
Di notevole interesse è anche il modo in cui Navarro legge il pontificato di Giovanni Paolo II, a dimostrazione del fatto che il magistero di questo pontefice è imprescindibile per chi voglia parlare di Dottrina sociale della Chiesa e metterla in pratica nella modernità.
L’opera del Santo polacco da un lato, è stata quella di ricreare un sistema comune di riferimento, per trasmettere il messaggio cristiano in un mondo post-cristiano dove è stata smarrita ogni conoscenza del significato cristiano di parole frequenti nel nostro vocabolario. Guai se anche i cattolici si riducessero a vacui riferimenti a “etica, solidarietà, bene comune”, senza riuscire a trasmettere l’originalità cristiana di tali riferimenti. Dall’altro lato Giovanni Paolo II ha saputo dare manifestazione sociale e testimonianza di vita di questi valori su scala planetaria.
Infine proprio grazie all’opera di Arullani è possibile tracciare l’eredità di Navarro-Valls. In un momento storico in cui il messaggio dirompente dell’attuale pontefice è spesso frainteso, travisato e strumentalizzato da una odiosa “dittatura dell’opinione”, come la chiamava il cardinal Siri, la risposta a queste difficoltà è nella comunione che Navarro viveva con Wojtyla, che gli permetteva di essere il suo portavoce indiscusso, come spiega il libro. Oggi tutti i cattolici sono chiamati ad una comunione con il Papa e con la Chiesa, secondo l’ermeneutica della continuità, per essere loro i portavoce autentici del Papa.


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