Il Cambiamento nella RAI

Martedì sera mentre cenavo sono incappato in una trasmissione su rai tre che si chiama “ Alla lavagna” e ho
visto e sentito il ministro Toninelli rispondere a delle domande rivolte a lui da dei bambini in età scolare.
Non mi sembra una buona idea, mi sono detto, ma ho continuato ad ascoltare e vedere.
E mi è apparso semplicemente surreale che quei bambini, dotati di un frasario di alto livello , svolgessero
domande su argomenti piuttosto, come dire…impegnativi per la loro età.
Infatti una delle domande è stata” Che differenza c’è tra un Movimento ed un Partito Politico?”.
Il boccone mi è andato di traverso ed ho fatto mente locale ma non mi sono ricordato affatto di aver sentito
mai un bambino fare una domanda del genere. Davvero i bambini sono interessati a questa fondamentalissima differenza che è esposta come quella che ci passa tra la vita è la morte? Ho cercato di immaginarmi i bambini , tipo i miei tre figlioli ormai cresciuti, se mai mi avessero rivolto domande del genere. No, niente affatto. Non ce li vedo i bambini annoiare i propri genitori con domande come: che differenza ci passa tra il movimento 5 stelle e un qualunque partito, papà?
E sono abbastanza sicuro che le insegnanti sono alle prese con altri tipi di interrogativi con i propri scolari.
In tutti gli incontri avuti con il corpo insegnante, nella stesura di progetti, nei bandi regionali ed europei
riservati a raccogliere informazioni sui scolari di ogni età non si è rilevata mai una criticità o una spiccata
curiosità su questo argomento. Zero assoluto e sono altrimenti certo che chiunque può dire la stessa cosa.
Neanche noi , scolari degli anni 60 e 70 ovvero i più politicizzati della nostra storia, abbiamo mai svolto domande del genere a scuola. Perché non ce ne fregava un cavolo, a quella età. E mi pare giusto.
Comunque la risposta è stata favolosa: il movimento è bello perché è una linea( piatta)e siamo tutti eguali
ed i partiti molto meno perché sono dei triangoli e le decisioni le prendono i vertici.
Se dobbiamo insegnare le puttanate a scuola stiamo andando nella direzione giusta, genereremo analfabeti
funzionali come piace tanto alla Casaleggio associati.
Altra domanda è stata: Come mai paghiamo le tasse e non abbiamo servizi adeguati? I bambini se lo
chiedono tutti i giorni, sono i loro genitori che invece pensano a giocare e divertirsi!
Passano le estati sotto gli ombrelloni a discutere di questi argomenti, i bambini . E quando i loro genitori li
invitano ad andare a giocare quelli infastiditi rispondono: dai mamma, lasciaci stare. Siamo impegnati a riflettere sulle tasse e sui partiti.
La riposta? Questa si, infantile : è colpa degli altri che c’erano prima!
Ecco il ruolo è completamente ribaltato e risponde in qualche modo alla verità: gli adulti non capiscono
niente di certe cose e i bambini sono usati come veicolo di pubblicità elettorale.
Voto alla trasmissione: – 20.
Agostino Mastrogiacomo.


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