Le disuguaglianze non guardano in faccia a nessuno:obiettivo inclusione per Aprilia libera e solidale

Tutto inizia dalla riunione della rete dei comuni solidali a Riace con Dialogo nel mese di Maggio  e continua con Farerete Onlus in un’assolata giornata estiva del 9 Agosto ad Aprilia.

A Maggio insieme ai fiori nei verdeggianti prati rifiorisce negli animi umani una primavera di umanità.

Si risveglia un sentire comune che innalza l’ animo dell’uomo, quel misto di coraggio e solidarietà che di fronte alle ingiustizie gli dona la forza di non voltarsi dall’ altra parte, bensì di porgere la mano a colui o a colei che soffre.

E inizia il contagio, quel virus di idee e sentimenti virtuosi che stavolta perde i connotati di negatività comunemente attribuiti al termine.

Questo è un contagio di umanità che si sparge attraverso gli animi degli uomini. Dal sud della Calabria sino al Centro Italia, ad Aprilia, nella provincia di Latina.

Veicolo di diffusione la onlus Farerete che ha contagiato l’Anpi locale (Associazione nazionale partigiani italiani) e le associazioni territoriali: Senza Confine Onlus Al Mouhajer Anolf Comunità camerunense Roma e Lazio, Fermenti, Caritas Diocesiana hanno promosso congiuntamente l’evento “Aprilia libera e solidale: obbiettivo includere” cui hanno inoltre aderito il Comitato cittadino Acqua pubblica Aprilia, Reti di giustizia, Forum Terzo settore provincia di Latina, Forum italo tunisino e l’associazione Possibile.

“Restiamo umani” poiché le disuguaglianze, la povertà, le sofferenze, le ingiustizie non sono democratiche: colpiscono tutti, indifferentemente dal sesso, dalla razza e dalla religione, per parafrasare l’art.3 della nostra Costituzione Italiana.

Aprilia ha scelto. Vuole essere libera e solidale. Sono i suoi cittadini che lo chiedono.

La giustizia sociale inizia dalla consapevolezza che trascurare i propri diritti è il primo passo verso la perdita della libertà.

L’ indifferenza e la tolleranza alle ingiustizie rendono l’ uomo schiavo di se stesso e di un sistema malato.

Quello stesso sistema che abbandona gli ultimi, che disprezza chi non ce la fa, che esalta l’ individualismo esasperato e giustifica le sopraffazioni dei più forti contro i più deboli.

Non c'è pace senza diritti

Settant’anni fa nasceva la dichiarazione dei diritti umanidell’ Onu.

Una comunità di intenti per le nazioni affinché non si ripetessero gli errori ( e gli orrori) del passato. Monito e guida al contempo, per tutte le popolazioni del mondo.

Stare dalla parte giusta è una scelta di responsabilità, non possiamo ignorare tutto quello che avviene nel resto del mondo.

Possiamo iniziare a partecipare manifestando, nel nostro piccolo, quello che la nostra comunità sente.

Ascoltare e dar voce a ciò che desidera e a quei valori che percepisce come intimamente suoi.

Sulla scia di questi valori e principi inizia la giornata delle associazioni e dei cittadini per Aprilia città libera e solidale

Dietro le quinte…

Nella mattinata le associazioni sono alla conferenza stampa al Comune di Aprilia con gli amministratori locali.

“Questa mattina abbiamo preso parte alla conferenza stampa organizzata nell’aula Meddi- sottolinea Marco Costantini di Enjoy Progress Aprilia- volta a promuovere un manifesto di inclusione sociale sostenuto dalla nostra amministrazione locale e non.

Personalmente ritengo sia opportuno sostenere le iniziative inclusive, datosi che l’unico modo possibile di convivere nella società è innanzitutto accettare il fatto che essa si presenta definitivamente globalizzata, cosa per la quale sarebbe il caso di iniziare a parlare di “cittadini del mondo”, abbattendo inutili barriere mentali che da troppo tempo tengono alle strette tutti i popoli.

Il concetto di patriottismo va esteso all’umanità intera, altrimenti è solo nazionalismo mascherato.”

Emilia Ciorra di Farete e Dialogo Onlus afferma soddisfatta che: “L’amministrazione di Aprilia oggi sottoscrive l’appello nazionale Città aperta e inclusiva” invitando tutti a partecipare al successivo incontro in Piazza Roma alle 17 e 30.


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