Alleanza contro la povertà del Lazio: “Usiamo il buon senso”

Dopo l’ultima dichiarazione del Ministro Luigi Di Maio che mette in relazione l’erogazione del reddito di cittadinanza con l’obbligo di un lavoro gratuito di 8 ore da parte del percettore credo sia utile utilizzare la categoria del realismo in contrapposizione alla propaganda e alla volubilità.
Non vogliamo entrare nel merito se ci sono o no le risorse ma di come questa prospettiva abbia i connotati della restaurazione e guardi più ad un passato fallimentare che al futuro.
Tra le loro mille contraddizioni va riconosciuto al movimento 5 stelle di aver reso il tema della povertà un dibattito popolare e non solo circoscritto a specialisti e ricercatori.
Pensiamo, però, che la soluzione proposta non tenga conto del lavoro di quegli specialisti e ricercatori che hanno analizzato e studiato i rischi della povertà sia assoluta che relativa, analisi che hanno prodotto lo strumento del REI (Reddito d’inclusione) che esclude in partenza soluzioni di tipo assistenzialiste ma al sostegno economico si coniuga un progetto personalizzato condiviso con i servizi territoriali(Centri per l’impiego, agenzie regionali per la formazione, Asl, scuola, servizi socio-sanitari, uffici per le politiche abitative) che accompagna il nucleo familiare verso l’autonomia e l’inclusione sociale e lavorativa.
Uno strumento che affronta razionalmente la povertà nella sua complessità, che non trascura la storia legislativa del nostro paese e dei suoi fallimenti e/o successi passati e che obiettivamente presenta ancora limiti normativi ed economici da migliorare.
Semplicemente vorremmo suggerire di affrontare il tema della povertà senza demagogie e ideologismi ma con un grande senso di realismo perché riteniamo che cancellare con un tratto di penna il lavoro fatto sarebbe un errore prima di tutto verso quella parte di cittadini che vorremmo aiutare. Riteniamo che la ricerca continua di protagonismo da parte di una forza giovane alla sua prima prova di governo nazionale possa solo rallentare le soluzioni. Consigliamo, se ci è permesso, di utilizzare la fatica della condivisione con chi ha una lunga esperienza di prossimità per stabilire priorità, obiettivi e interventi.

Roberto Cellini – Portavoce dell’Alleanza regionale contro la Povertà del Lazio


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