I danni della violenza domestica assistita

La violenza  domestica rientra nella vasta gamma degli perpetuati nei confronti del minore.

I genitori sono i primi a sottovalutare i danni della violenza domestica sui figli. Molte mamme sono convinte che i figli non sentano cosa avviene nelle mura domestiche perché dormono in un’altra camera o che non sentono o non capiscono perché magari sono ancora molto piccoli per poter capire i litigi degli adulti. I sintomi del bambino sono svariati: tristezza, dispersione scolastica, angoscia e terrore oltre al vissuto pervasivo di impotenza. A volte non se ne rendono conto ma i genitori possono farli sentire responsabili dei litigi.

Un minore può mettere in atto dei comportamenti adultizzanti verso uno dei due genitori, per proteggerlo o per rimproverarlo. A volte si innescano dei pensieri ossessivi su come poter prevenire la violenza su una persona a cui si vuole bene. I bambini diventano, mano a mano, insicuri in quanto non possono contare più su nessuno dei due genitori.

I disturbi pshichiatrici infantili hanno origine in famiglia con la violenza domestica cronica.

Molti ragazzi, figli di padri violenti, crescendo si identificano con il padre ed imparano la violenza come unica modalità di relazione. Il 61% dei bambini vittima di violenza tra le mura domestiche diventano bulli.

I bimbi testimoni di questa violenza sono delle vittime hanno la paura di perdere le figure di attaccamento o, ancor peggio, maturano dentro di loro la paura di creare una relazione.

Il bambino di solito ha un’ottima resilienza, ovvero la capacità di reagire in modo positivo ad eventi traumatici e la sua radice parte dai Modelli Operativi Interni che costruisce nei primi tre anni di vita con le rappresentazioni mentali in grado di raffigurare con sufficiente coerenza l’esperienza vissuta nelle relazioni interpersonali. È quindi importante per il bambino la relazione con chi si prende cura di lui.

Purtroppo i bambini vittime di violenza domestica sono esposti a grossi pericoli per il proprio benessere psico- fisico sviluppando gravi esiti post traumatici e difficilmente avranno buone relazioni.

È fondamentale offrire alla vittime la tutela necessaria cercando di interrompere il vissuto di violenza.

Dt.ssa Alessia Micoli Psicologa Criminologa

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