Giornata di primavera a Villa Doria Pahmpilj con Viandanti Sociali

Oggi siamo a Villa Doria Pamphilj di Roma, ad assaporare i primi soli di questa primavera romana. Allegria, racconti, risate e la voglia di fare il cammino insieme ad altri viandanti incontrati per caso. Tante le persone con bambini, palloni, gelati e la fila immancabile al bagno del Vivi Bistrot. Un ristorante molto carino, di altri tempi, musica jazz di sottofondo e vari menu, con un’attenzione particolare alla cucina vegetariana.

Ma è il picnic la chicca del Vivi Bistrot che ha avuto un’idea originale che si chiama Vivi Picnic: si ordina il pranzo al sacco preferito sul sito (vivipicnic.com) e il cestino arriva non solo a Villa Doria Pamphilj, ma in molti altri parchi della Capitale: come Villa Borghese, Torlonia o l’Orto Botanico. Insomma si sceglie il giardino e al resto pensano loro.

Anche noi Viandanti Sociali non abbiamo resistito alla tentazione e abbiamo optato per questo pranzo originale e molto divertente.
Profumo dì primavera si può sentire in ogni angolo, e noi siamo qui spensierati distesi sul prato.

Ma torniamo a Villa Doria Pamphilj , a vederla oggi sembra caotica, difficile trovare un parcheggio libero, ma poi entri nell’immenso verde ed è sorprendente come tutta questa meraviglia sia nella caotica Roma, eppure…proviamo a chiudere per un momento gli occhi e facciamo un tuffo nel passato…

Ben 184 ettari di superficie, il più grande parco romano, quello che all’epoca era solo un modesto appezzamento agricolo fuori dalle mura gianicolensi, detta Villa Vecchia, venne acquistata dal nobile Panfilo Pamphilj il 23 ottobre 1630 che aveva sposato l’ereditiera Olimpia Maidalchini. Matrimonio non certo d’amore.

E quando Girolamo Pamphilj morì nel 1760 senza eredi maschi, le dispute scoppiate tra gli eredi furono risolti soltanto nel 1763, quando Papa Clemente XIII Rezzonico concesse al Principe Giovanni Andrea IV Doria il diritto di prendere il cognome e le vaste proprietà del Pamphilj; il riconoscimento del principe era basato sul matrimonio tra Giovanni Andrea III Doria e Anna Pamphilj. Da allora, la villa è stata conosciuta come Villa Doria Pamphilj.

Parte della Villa fu acquistata dal Comune di Roma nel 1965 e la restante parte nel 1971; fu aperta al pubblico nel 1972.

Oltre al campo da polo, da calcio e la pista di pattinaggio, il parco offre la possibilità di fare una bella passeggiata in bicicletta o a piedi ed è spesso location di numerosi spettacoli dal vivo. Non mancano le attrazioni per i più piccoli: i bambini infatti, possono divertirsi nelle diverse aree gioco presenti oppure vicino al meraviglioso laghetto, adornato da una piccola cascata artificiale.

Villa Doria Pamphilj è meta prediletta per quanti da soli o in famiglia vogliono trascorrere un weekend spensierato, lontano dagli impegni e trovare un momento per rigenerarsi.

L’unica nota stonata è l’erba alta che non fa apprezzare fino in fondo la bellezza della Villa.

Una curiosità: andate incontro alla Basilica di San Pietro partendo da Villa Doria Pamphilj passando da via Niccolò Piccolomini. Noterete che più vi avvicinate e più la cupola si allontana, mentre se camminate all’indietro la cupola sembra ingrandirsi: non è stregoneria, ma soltanto un gioco di prospettive.

Vi consigliamo di trascorrere una giornata all’aria aperta a Villa Pamphilj con i vostri amici, la vostra famiglia, i vostri bimbi che potranno giocare e correre in totale libertà.

Ad Majora!

Viandanti Sociali

 

VILLA PAMPHILI.docx

 


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