ROMA Best Practices Awards 2018: Lazio sociale intervista Fabio Ecca, per il Parco Ort9 – Sergio Albani gestito dall’Associazione Vivere In…Onlus

Un’altra intervista di Lazio Sociale per ROMA Best Practices Awards 2018, “Mamma Roma e i suoi figli migliori, il Premio nato per valorizzare e mettere in rete le migliori idee, progetti e soluzioni per Roma”. I vincitori del premio riceveranno premi in beni, servizi o denaro messi a disposizione dai Partners o dagli Sponsor dell’evento.
Lazio Sociale ha incontrato Fabio Ecca, Membro del Comitato di Gestione del Parco Ort9 – Sergio Albani, che presenta ai nostri lettori l’Associazione di promozione sociale Vivere In…Onlus, candidata al Premio ROMA Best Practices Awards 2018.
L’Associazione Vivere In…Onlus nasce nel 2006 dall’esperienza di un gruppo di cittadini del IX Municipio di Roma con l’intento di rispondere alle istanze presenti nel territorio relative ai temi ambientali, culturali e sociali. Dal febbraio 2017 gestisce il Parco Ort9 – Sergio Albani Casal Brunori, un parco di 15.200 metri quadri in cui sono presenti 107 lotti di orto. Realizzato con il contributo dell’Unione Europea, il modello di governance adottato dall’Associazione ha permesso allo stesso Parco Ort9 – Sergio Albani di diventare una best practice europea, di essere presentato a Tallinn nell’ottobre 2017 nell’ambito del pannell europeo “Resilient urban and peri-urban agricolture”. Le amministrazioni comunali di La Coruña in Spagna e Vilnius in Lituania hanno dichiarato il proprio interesse a replicare l’esperienza del Parco Ort9 – Sergio Albani nelle rispettive città.

D- L’Associazione Vivere In…Onlus è candidata al premio Roma Best Practices Award 2018, qual è la motivazione che vi ha spinto a candidarla?
R- Vogliamo diffondere la nostra esperienza nell’ambito della coltivazione urbana e permettere così la sua condivisione e valorizzazione. Crediamo infatti che la conoscenza di queste esperienze non possa che contribuire a “contaminare” altre attività realtà territoriali a replicare e a migliorare le stesse “best practices”.

D- Qual è l’area tematica alla quale è candidata l’Associazione?
R- Siamo candidati all’area “Roma coltiva bene”.

D- Quale progetto o iniziativa volete porre all’attenzione della giuria del premio?
R- Nonostante quanto abbiamo già realizzato in poco più di un anno di attività, non siamo ancora soddisfatti e vogliamo migliorare ulteriormente i servizi offerti all’interno del Parco Ort9 – Sergio Albani. Abbiamo infatti l’ambizione di avviare anche le prime attività di socializzazione in orario notturno attraverso l’installazione di alcuni lampioni, di un ombreggiante posto nell’attuale piazza principale del Parco e di un forno barbecue. La presenza di un vasto Parco e di numerose aree verdi esterne ci ha poi convinto a richiedere anche un nuovo decespugliatore.

D- Potete parlarci della vostra attività o di altre vostre iniziative?
R- In poco più di un anno di attività abbiamo stretto numerosi rapporti con tutto il territorio: partecipano alle attività di coltivazione urbana una scuola elementare e un istituto professionale e due associazioni che si occupano di persone con disabilità fisiche o mentali mentre collaborano strutturalmente con noi due associazioni Scout, il presidio Libera municipale, la Caritas e la parrocchia del territorio, la Protezione Civile, la Rete degli Orti di Roma e molte altre istituzioni pubbliche e private. Tutti gli attrezzi agricoli sono stati acquistati dall’Associazione e messi a disposizione di tutte le 153 famiglie che gestiscono, spesso in condivisione, i lotti di orti presenti. Questi ultimi vengono irrigati grazie al recupero delle acque delle fontanelle pubbliche che viene distribuita, a orari prestabiliti, grazie ad un sistema ad ala gocciolante che garantisce il massimo risparmio idrico possibile. Inoltre, organizziamo almeno un paio di iniziative di socializzazione al mese: corsi di formazione, visione di film, pranzi e cene collettive, incontri con gli studenti, prelievi per la donazione di sangue, etc. etc.

D- Quali sono le criticità e le potenzialità di una realtà come la vostra che opera sulla città di Roma?
R- La gestione di una comunità complessa e composita come quella che anima il Parco Ort9 – Sergio Albani richiede continui interventi di confronto e dibattito: la presenza di istanze, talvolta anche contrapposte tra loro, richiede infatti un costante lavoro di mediazione. Ciononostante, la creazione di una nuova comunità ha permesso la soddisfazione di numerose esigenze precedentemente lasciate insoddisfatte: oltre ad aver contribuito a migliorare la qualità della vita delle persone, anche dei numerosi cittadini che usufruiscono del Parco pur non avendo un orto, offriamo un’esperienza replicabile a tutto il territorio comunale.

D- Una parola o una frase da dedicare al Premio di Roma Best Practices Award
R- Data la presenza all’interno del Roma Best Practices Award dell’area tematica relativa alle esperienze degli orti urbani, ci sembra opportuno concludere con una frase che rappresenta per tutti noi un filo conduttore della nostra esperienza: “Gli orti insegnano la storia, la geografia, la chimica; insegnano la pazienza, l’attesa, il senso del limite, la possibilità del fallimento; insegnano la gioia e la responsabilità di occuparsi di un vivente”.

La premiazione del Rma Bpa 2018 – Mamma Roma e i suoi Figli Migliori, si terrà sabato 21 aprile alle 10.30 presso l’Aula Magna “Libera” del Dipartimento Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre (l.go Marzi 10).
Presenta Maria Concetta Mattei, Giornalista del Tg2 e del Tg2 Storie

 


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