Confartigianato: la politica dia risposte concrete alle nostre imprese!

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Confartigianato Latina.

“Confartigianato Imprese Latina”, dinanzi alle prossime consultazioni elettorali del 4 marzo, auspica che l’espressione politica del territorio pontino, possa concretamente sostenere il mondo delle imprese locali e dell’intero tessuto produttivo pontino.

 La situazione locale non è certamente delle più felici. Solo nelle imprese artigiane pontine si registra una perdita di lavoro di oltre mille addetti tra titolari e lavoratori. Le imprese artigiane pontine dalle 9.233 del 2015 siamo arrivati a quota 8.963 del 2017 con una perdita di 270 imprese che registrano una media di tre lavoratori ognuna più il titolare, per non parlare poi dell’indotto.

Abbiamo necessità di una vera nuova politica di rilancio dell’economia locale e del mondo delle imprese artigiane in particolare.

Confartigianato, nel suo documento nazionale “Per tornare a crescere”, (vedi www.confartigianato.it) sottolinea l’importanza di porre al centro del confronto  il“valore artigiano”, ovvero “quell’insieme di valori storici, tutt’oggi attuali, ai quali ci ispiriamo, che ci consentono di rappresentare gli interessi generali del ceto medio produttivo e di intere comunità e società locali nel difficile percorso per affrontare  in modo solidale le sfide della modernità….”

Tecnicamente le proposte sono legate alla valorizzazione della micro e piccola impresa che oggi rappresenta il 99,4% dell’intero tessuto produttivo del nostro Paese, la nostra vera forza, all’attuazione delle importanti intuizioni proprie dello Small Business Act che si sono poi tradotte nello “Statuto delle Imprese” rimasto lettera morta…il superamento della legge quadro sull’artigianato e di una legge per la regolamentazione della rappresentanza che possa evidenziare chi persegue interessi collettivi vasti, come la Confartigianato, e chi invece persegue altre finalità, valorizzando il principio dei corpi sociali intermedi che sono il valore del nostro tessuto economico e sociale. Le nostre imprese necessitano di una concreta riduzione della pressione fiscale e unasemplificazione del sistema tributario.

Sul credito il leitmotiv è sempre lo stesso (e sempre inascoltato !) : più attenzione al sostegno creditizio (reale!) da parte delle banche alle piccole attività d’impresa. Oggi si finanziano solo le grandi aziende e i piccoli vengono trattati come “figli di un Dio minore” ! Le statistiche sono chiare. Sarebbe opportuno che si creasse un “soggetto finanziario pubblico appositamente dedicato alle micro e piccole imprese”.

 Famiglia, Artigianato, Piccole attività d’impresa, educazione, terzo settore devono essere le priorità….e come ci rammenta l’Arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra, (vedi www.tempi.it) ragionando sulla nostra Casa occidentale, sottolinea che “non è più questione di restaurare un edificio gravemente leso. E’ un nuovo edificio ciò di cui abbiamo bisogno…” e come ci insegna Charles Peguy dobbiamo rimboccarci le maniche ed operare con serietà e professionalità.

 Confartigianato Imprese Latina

conf


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