SCANDALO AL SOLE

E’ il titolo di un film che è uscito nelle sale cinematografiche americane quando io avevo un anno. E’ un compendio di stereotipi di quell’epoca lontana, moralismo più che moralità, sentimentalismo più che sentimenti insomma una barba di film che però, per quanto scontato, ha funzionato( e funziona anche oggi per gli appassionati del cinema) tanto da diventare un titolo che ancora si ricorda. Merito del bravo regista Delmer Daves e di una colonna sonora di Max Steiner che ha fatto epoca. Tradotto con un iki giapponese sarebbe a dire che nessuno scandalo è nuovo sotto la luce del sole.
Stavolta voglio riferirmi a tutti quelli che indicano in internet, ovvero nella velocità di informazione, il colpevole o meglio il mezzo funzionale indispensabile a diffondere false verità al punto di fidelizzare numeri importanti di persone, svuotarli della loro facoltà di pensare e ridurli al ruolo di GENTE, entità indistinta, massa informe accumunata da pulsioni più o meno specifiche, secondo diverse esigenze o diverse motivazioni.
La GENTE è spesso definita in politica con un altro nome: I CITTADINI, definizione non originalissima che si è sviluppata durante la rivoluzione francese con uno scopo preciso e pratico: intendeva dividere gli abitanti delle città, animati da ambizioni diverse , da quelli delle campagne , meno battaglieri e più avvezzi alla dominazione. La nascita e lo sviluppo del mondo WEB ha solamente moltiplicato e accellerato processi di identificazione di massa ( una volta si usava questo termine ora in disuso) che non sono nuovi per nulla, sono e restano un semplice scandalo al sole.
Dopo la scoperte della stampa da parte di Guttenberg , quindi sei secoli or sono, in breve tempo tutta una serie di imbonitori presero a diffondere immagini e racconti che parlavano di universi terribili, epiche minacce sovrannaturali pronte a scatenarsi contro gli incolpevoli astanti che incappavano in tali racconti.E la salvezza? Pentimenti, fedeltà assoluta ed un’offerta in denaro sonante per ottenere il magico elisir. Era già successo? Certamente. Tutta la mitologia pagana era fondata su questo: si rendeva comprensibile l’incomprensibile evento naturale( terremoto, inondazione, arsura, gelo….) attraverso l’ira funesta degli dei i quali però , se ben ingraziati e soddisfatti, sapevano rendere mite e favorevole il clima, il mare, la fortuna.
Nulla è più facile che suggestionare le persone, privarle della loro identità, renderle masse, GENTE o CITTADINI. Mi parte la mano e debbo fermarla, sarei tentato di nominare fatti, episodi, intere storie secolari o decennali fondate su suggestioni che erano apparenti verità. Scie di dolore vere per l’umanità intera, altro che scie chimiche tossiche per volerci tutti morti.
Eppure funziona, il bisogno di certezze crea miti che sembrerebbero ancore di salvataggio della propria ansia di vivere, della nostra inadeguatezza, delle nostre paure anche più ridicole e sciocche, immotivate.
Così ci sono quelli che odiano gli ebrei. Perché? Non lo sanno di preciso, anzi non sanno un cazzo di niente, odiano per bisogno di sicurezza, perché qualcun’altro lo fa e lo dice. Odiano i politici, tutti, odiano i preti, i fascisti, i comunisti, i terroni e i neri e tutti per lo stesso fondato principio: mica sono come me. Ecco la contraddizione: io, che metto l’individuo al centro di tutto, che considero le ragioni della persona sempre un metro avanti alle ragioni di una società , ecco io stesso ammetto che la persona commette il più grande dei misfatti verso se stesso: credersi il centro dell’universo. Credere se stesso il metro per misurare le altezze, il peso per definire i kilogrammi, il contenitore per trattenere i liquidi. L’unica via è, per me, credersi simili, fratelli, liberi si, mai identici.

Agostino Mastrogiacomo


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