Arbre magique contro la puzza di compost

E’ stata una protesta irriverente, di quelle che fanno sorridere senza eliminare l’amaro in bocca, quella inscenata alcuni giorni fa dall’esponente di centro destra del comune di Priverno Umberto Codastefano. Il candidato consigliere alle ultime elezioni non è nuovo a gesti plateali: in passato balzò agli onori delle cronache per aver acquistato sacchetti di asfalto per risolvere il problema delle buche o per aver piantato fiori in zone degradate del comune lepino.

 Questo, ripreso da una telecamera, ha tappezzato di arbre magique la rotatoria stradale che congiunge i territori di Priverno e Pontinia. “C’ho provato – scrive il consigliere sul suo profilo Facebook – oggi la puzza non si sente e si respira aria pulita. La scelta d posizionare arbre magique a ogni angolo della rotonda è stata strategica, credo che anche Sonnino sia salvo, fondamentale è stata la scelta delle fragranze: fragola e limone mix vincente.  Per ora il problema è risolto per il futuro non so che dirvi”.

Chiaro il riferimento ai mesi, ma sarebbe meglio definirli anni seppur la situazione s è aggravata a partire dal giugno scorso, di lotte dei residenti della zona contro i miasmi provenienti dall’impianto di compostaggio Sep (con gli alberelli profumati che sono stati affissi, probabilmente non a caso, su tutti i cartelli stradali che, in quella rotonda, indicano l’ubicazione dell’impianto di compostaggio).

Un’azione goliardica che riaccende i riflettori, tenuti mai troppo accesi sulla vicenda da parte della stampa locale, su una situazione di forte disagio divenuta oggetto anche di un’interrogazione parlamentare a firma dei senatori Vacciano, Simeoni, Bignami, Mussini, Maurizio Romani, Bocchino e Bellot  che hanno scritto al ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. Miasmi, quelli che hanno spedito all’ospedale con nausea e vomito decine di persone, che affogano non solo la zona di Mazzocchio (che l’azienda in questione in un lungo comunicato stampa ha definito esclusivamente industriale indicando come delle anomalie i residenti) ma anche quella di Pontinia, di Priverno (spesso i miasmi hanno reso difficoltosa l’attesa del treno alla stazione di Fossanova) e addirittura Roccasecca. Una situazione ambigua che pure, sino a questo momento, non ha visto risposte dal punto di vista istituzionale. Nessuna diffida (che avrebbe comunque pochi effetti ed esporrebbe i primo cittadini a possibili controversie dal valore milionario) è partita dai sindaci coinvolti, con il silenzio che si è propagato anche alla Provincia. Ha prodotto diversi atti, invece, la Regione Lazio: questa ha non solo autorizzato la costruzione di un nuovo impianto per il pretrattamento del rifiuto organico proprio di fronte all’impianto Sep (sito industriale che sarà gestito da un’azienda nominalmente diversa ma diretta dalla stessa proprietà) ma sta vagliando anche la richiesta (è stata predisposta una verifica ambientale) di un’altra azienda che in quella zona vorrebbe realizzare un impianto a biogas per la produzione di biometano.

Luce de Andrè

 

 

 


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