Rifiuti: Il caso Sep finisce dal Prefetto

Monitoraggio continuo di Arpa sull’impianto Sep di Mazzocchio e più controllo sulla  gestione del processo. Questo quello che chiedono i sindaci di Pontinia, Priverno, Roccasecca dei Volsci e Sonnino che sono stati ricevuti questa mattina, mercoledì 5 luglio, dal vicario del Prefetto di Latina, Scipioni.

Al centro dell’incontro il problema legato all’impianto di trattamento di rifuti organici di Mazzocchio (Pontinia) di proprietà della Sep. Un impianto che da qualche giorno ha ricevuto l’autorizzazione regionale per un  aumento di conferimento di 50 tonnellate di rifiuti al giorni. Un’autorizzazione necessaria dopo il blocco del conferimento a cui è stata costretta la Rida Ambiente dove tuttavia l’Arpa, come comandato dal Tar del Lazio, dovrà eseguire nuovi controlli in contraddittorio entro l’11 di luglio. Dopo i cittadini, in protesta sono scesi quindi i sindaci dei comuni vicini al centro abitato di  Mazzocchio che devono convivere, praticamente tutti i giorni, con olezzi e miasmi che rendono l’aria irrespirabile. Da anni si chiedono controlli che pure non sono mai stati eseguiti dall’Arpa che pure ha dato parere positivo per l’aumento del conferimento come chiesto dalla Regione.

“Sappiamo come la Sep abbia tutte le autorizzazioni per poter procedere e non contestiamo questo – ha sottolineato il sindaco di Pontinia Carlo Medici presente all’incontro – d’altra parte non è pensabile che un impianto che funzioni correttamente rilasci tali olezzi per chilometri. Per questo chiediamo ad Arpa e Asl, e lo faremo in un documento che invieremo anche alla Provincia, di avviare un monitoraggio continuo per valutare il reale impatto ambientale del processo di trattamento e magari individuare anche la causa così da eliminarla oppure prendere i provvedimenti del caso e far tornare la situazione alla normalità. E’ nostra intenzione scrivere una diffida  anche alla proprietà Sep per chiedere una maggiore attenzione nel sistema di gestione. L’importante è che si faccia presto”.

Il problema dei tempi è quello che preoccupa maggiormente. Da mesi i comitati richiedono controlli  e denunciano il problema ma questo appello pare sia caduto nel vuoto con l’Arpa che non solo non ha effettuato controlli ma che, come accennato, ha dato l’avallo a un aumento dei conferimenti come richiesto dalla Regione. La stessa Arpa che, ad oggi, non si è recata nell’impianto di Rida Ambiente dove pure dovranno essere effettuati nuovi controlli (per valutare se quelli precedentemente eseguiti e che hanno portato alla diffida della Regione Lazio e allo stop al ricevimento dell’organico in quell’impianto , fossero corretti) i cui risultati dorebbero essere presentati nell’udienza dell 11 luglio prossimo. Un immobilismo che si cerca di smussare con questi nuovi interventi formali che pure vedono cristallizzati in un silenzio inspiegabile i due enti maggiormente competenti ossia la Provincia e la Regione Lazio con gli stessi primo cittadini che ad oggi non sembrano intenzionati a informare di quanto accade la Procura della Repubblica

Luce de Andrè


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