Riforma del terzo settore. Ultimo appuntamento con i seminari Acli e Cesv

Prenderà il via giovedì prossimo, 6 aprile, a partire dalle 17.30 presso la curia della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze- Priverno il quarto seminario sulla riforma del Terzo Settore organizzato dalle ACLI Provinciali di Latina in collaborazione con il Cesv e lo Spes del Lazio.

I precedenti tre incontri hanno visto sui banchi dei relatori tecnici importati quali il Responsabile territoriale del CESV Mario German De Luca, la esperta fiscale Angela Scotto, l’ex sottosegretario al welfare la senatrice Cristina De Luca e il dirigente nazionale delle ACLI con delega al welfare Antonio Russo. Nell’incontro di giovedì a effettuare un  focus sull’associazionismo sarà il Vescovo della Diocesi di Latina Mons. Mariano Crociata, che ricopre anche il ruolo di presidente della Commissione Episcopale per l’Educazione cattolica, la Scuola e l’Università. 

L’incontro sarà presenziato dal Vice Presidente nazionale delle ACLI Emiliano Manfredonia, che analizzerà l’impegno nazionale delle ACLI e degli istituti di previdenza sociale. Coordineranno i lavori il presidente delle ACLI provinciali di Latina Maurizio Scarsella e in rappresentanza della Casa del volontariato del Cesv-Spes di Latina Simona D’Alessio.

Al termine del convegno verranno consegnati gli attestati a tutti coloro che hanno seguito il ciclo di seminari con la presenza del Portavoce regionale del Forum del Terzo Settore del Lazio Gianni Palumbo.

Nel corso degli incontri sono stati coinvolti i dirigenti di numerose associazioni e cooperative della provincia di Latina, che ad ogni incontro si sono confrontate in dibattiti utili per lo scambio di esperienze e proposte.

“Quello organizzato in questi mesi è il secondo percorso seminariale organizzato dalle Acli negli ultimi due anni per rispondere all’esigenza di sviluppare nel terzo settore provinciale uno spirito di rete e condivisione progettuale – ha spiegato il direttore provinciale delle Acli Nicola Tavoletta-. Da settimane ormai si discute nel capoluogo sul ruolo dei corpi intermedi e sulla loro capacità di operare per ridurre le disuguaglianze e non credo si tratti di un caso. In questo particolare contesto storico c’è necessità di un impegno civile diretto che solo il terzo settore organizzato realizzare”.

 

 


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